mercoledì 8 novembre 2017

PIETRUCCIO MONTALBETTI – Niente


PIETRUCCIO MONTALBETTI – Niente 
  (Lp + CD  et. SAAR 4001 PRO)

La musica non era nel programma nei sogni della mia vita.  
Fin da piccolo desideravo due cose: andare in giro per il mondo in solitario su una barca a vela oppure fare l’esploratore. Il destino ha voluto che facessi il musicista, per giunta di successo, non avevo quello che si definisce il fuoco della musica, ma ciò che mi ha spinto era il desiderio di stare su un palco di fronte alla gente, in fondo avrei potuto fare del teatro.
All’età di sei anni mia madre per Natale mi regalò una armonica a bocca, che imparai subito a suonare, scoprendo di avere un buon orecchio musicale. A dodici anni, sempre a Natale, mia zia Ines mi regalò una chitarra, non sapevo come usarla, ma per fortuna nello stesso pianerottolo, un signore di una certa età, che aveva militato nella resistenza, mi insegnò come accordarla e poi mi aiutò a comporre gli accordi.
Dopo un periodo difficile, durante il quale frequentai cinque anni di collegio e dovetti lavorare facendo di tutto, ma sempre nel segno dell’onestà, finalmente a diciassette anni uscii molto provato, ma non sconfitto. 
In quegli anni, influenzati dal successo dei Beatles, nacquero  tanti  nuovi complessi, fu scoperta una nuova tendenza, il Beat, che conquistò una intera generazione. Fu allora decisi di riprendere in mano lo strumento, prendendo lezioni di musica, ma fui spronato da Radio Luxembourg, con emozione, ascoltavo le loro canzoni e seguivo l’avvento del Rock & Roll, che arrivava dagli Stati Uniti.
Con una discreta padronanza dello strumento, decisi di dar vita al mio primo complesso “I Dreamers”, composto da alcuni amici del quartiere.  A quel punto ho iniziato a caldeggiare di farne una professione. Fra i miei amici di quartiere c’era Lallo, che aveva una voce accattivante, lui insieme a Pepe aveva dato vita a un duo, mi piacevano così tanto, per cui proposi di costituire un nuovo gruppo; da qui nacquero i DIK DIK in attività da un cinquantennio e di cui mi onoro di farne ancora parte.
Dopo alcune traversie, approdai alla Ricordi con un contratto, dopo il primo successo e una serie di canzoni che raggiunsero le alte vette delle classifiche di vendita, la mia vita cambiò radicalmente.
Dei miei due sogni iniziali, uno sono riuscito a realizzarlo velocemente e tutt’oggi grazie alla musica, fin dall’inizio della mia carriera, realizzo il mio secondo sogno, per girare il mondo in solitaria.   


NIENTE– il disco  (Lp + CD  et. SAAR 4001 PRO)

Il lavoro di prossima uscita contiene 12 brani cantati da
Pietruccio Montalbetti e suonati da i migliori turnisti ora in circolazione presso lo studio - Musica Per Il Cervello -. Ci sono alcuni brani che richiamo l’epopea d’oro dei DIK DIK  con pezzi come la storica SENZA LUCE, qui in versione quasi gospel, IO MI FERMO QUI da un leggendario Festival di Sanremo del 1970, SE IO FOSSI UN FALEGNAME del cantautore Tim Hardin, ma anche un ricordo all’amico Lucio Battisti (che fu produttore del gruppo di Pietruccio) con L’AQUILA presa in prestito da Bruno Lauzi. Una menzione particolare a I RAGAZZI DI VIA STENDHAL, scritta da Ricky Gianco appositamente per questo lavoro e interpretata, oltre che da Pietruccio e Ricky, anche da Cochi Ponzoni (Cochi & Renato), tutti e tre cresciuti assieme nella storica via e anche compagni di scuola. La chicca è rappresentata da NIENTE, versione italiana di Nothing but the Whole,  un pezzo di Jacob Dylan (figlio di …) che la interpretò nel Cd Woman + Country (2010), in origine il canto di una madre che invita a rialzare lo sguardo verso un orizzonte che si perde nell'infinito. LO STRANIERO poi è il notissimo brano di George Moustaki che lo consacrò al successo, qui filtrato dalla personalità “straniera” del viaggiatore Pietruccio Montalbetti.


01) Lo Straniero(Bruno Lauzi-Georges Moustaki)
02) Una lettera(Valerio Liboni-Pietruccio Montalbetti-Silvano Borgatta)
03) Anche per te(Mogol-Lucio Battisti)
04) Senza luce(Mogol-Gary Broker)
05) Niente (Nothing but the whole) (Alberto Cimarrusti-Pietruccio Montalbetti-Jacob Dylan)
06) L’Aquila(Mogol-Lucio Battisti)
07) I ragazzi della via Stendhal(Monetti-Pietruccio Montalbetti-Ricky Gianco)
08) Io mi fermo qui(Enrico Riccardi-Luigi Albertelli)
09) Adesso io ti scrivo (Rosario Ceraudo-Ernesto Ausilio-Pietruccio Montalbetti)
10) Se io fossi un falegname(Mogol-Tim Hardin)
11) Buon Compleanno(Valerio Liboni-Guido Guglielminetti)
12) Condannato ad amarti  (Renato Brioschi-Cristiano Malgioglio)



1 commento:

  1. Buon compleanno e di quattro autori valerio liboni guido guglielminetti Ernesto ausilio sergio peretti.

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