lunedì 30 aprile 2018

PROG & Dintorni del 4 maggio



Nella puntata di "PROG & Dintorni" di venerdì 4 maggio (in onda come sempre su www.radiovertigo1.com, dalle 21 alle 23), condotto da Gianmaria Zanier,  riflettori puntati sui migliori Tastieristi di Progressive & Jazz-rock di ieri e di oggi.
Per tutti gli aggiornamenti, visitare la pagina fb "PROG 2.0" https://www.facebook.com/groups/prog2.0/?fref=ts 
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Napoli, Arte e Musica nel nuovo disco di Corde Oblique



La formazione partenopea guidata da Riccardo Prencipe ripercorre la propria storia rivisitando numerosi brani, all'insegna di un progressive-ethereal-neofolk spontaneo e vigoroso, con due sorprendenti cover di Anathema e Sepultura. In arrivo concerti in Cina e Germania

Back Through The Liquid Mirror: il fascino del live in studio per Corde Oblique!


CORDE OBLIQUE
Back Through The Liquid Mirror
(Audio and Video release)
(Dark Vinyl Records | distr. Audioglobe, dig. Believe)
11 tracks - 53'.16''


"Il primo istinto è stato semplicemente quello di “fotografare” il presente di Corde Oblique. Oggi la formazione live ha assunto una struttura stabile e ha dato un nuovo carattere a determinate esecuzioni. Ogni brano, una volta pubblicato, prende una vita propria e, se parte del repertorio live, inizia a trasformarsi come un essere vivente. Cresce, cambia, a volte diventa più bello, a volte diventa più brutto, ma in ogni caso è diverso. Questo guardarsi indietro attraverso uno specchio vivo, liquido come acqua, è alla base di Back Through The Liquid Mirror. Sarebbe come dire: “Ecco come siamo oggi a distanza di ben 13 anni”; guardiamoci indietro attraverso uno specchio liquido e vivo: il live". Guardarsi allo specchio, guardare a una storia più che decennale, ma una storia viva, fatta di musica, concerti, apprezzamenti anche al di fuori dei confini nazionali. Così Riccardo Prencipe riassume il senso di Back Through The Liquid Mirror, il nuovo album di Corde Oblique, il progetto da lui fondato nel 2005 che, a tredici anni di distanza dai primi passi, si guarda indietro, si riappropria di alcuni pezzi divenuti veri e propri classici, e li rivisita dal vivo, in studio.

Back Through The Liquid Mirror è il nuovissimo album di Corde Oblique, pubblicato da Dark Vinyl Records, distribuito in Italia da Audioglobe e in tutto il mondo da MVD (USA), Plastic Head (UK), Clear Spot (Benelux), Nova Media (Germania), Dying Art (Asia), in digitale su Believe. Corde Oblique si è riunita per un giorno negli Splash Studio di Napoli e ha reinterpretato i classici del proprio repertorio attraverso lo “specchio liquido” del presente, tutto d'un fiato, registrando e filmando la performance. "Sfogliando il catalogo dei nostri album - dichiara Prencipe - ci si rende conto che alcuni brani sono difficili da riproporre durante un concerto per motivi strumentali. Nei nostri dischi si contano tantissimi strumenti, spesso assai diversi tra loro. Il live assume invece un carattere più folk-rock-progressivo, ed è quello che volevamo uscisse fuori. Abbiamo sempre registrato step by step, costruendo gli album dalle fondamenta e sovrapponendo gli strumenti uno ad uno come pennellate multistrato, come si fa con un montaggio cinematografico. Stavolta volevamo invece la spontaneità e il vigore del teatro".

Più che un gruppo, Corde Oblique è un vero e proprio progetto artistico, una "bottega degli artisti del suono"ideata e diretta da Riccardo Prencipe, compositore e chitarrista che nel corso degli anni ha impresso alla musica la sua personalità, la sua esperienza, i suoi studi. Il risultato finale di questa lunga e appassionata elaborazione tra musica, arte, storia, geografie e culture, è un genere a sè stante ribattezzato "Progressive-Ethereal-NeoFolk": da una parte il retaggio del classic rock - ad esempio l'esperienza progressive anni '70, ma anche certi elementi del panorama hard & heavy - e dall'altra una miscela di sonorità acustiche antiche e contemporanee, con un profilo talvolta severo e introspettivo ai confini con un'estetica dark. Diplomato in chitarra classica presso il Conservatorio di Napoli San Pietro a Majella, Prencipe ha pubblicato sette album con varie case discografiche straniere, distribuiti e promossi in tutto il mondo (con particolare successo in Germania, Russia e Cina), tutti ottimamente recensiti dalla critica per la congiunzione tra la provenienza partenopea, il respiro internazionale, il passaggio fluido tra generi e il riferimento tematico al patrimonio storico-artistico italiano.

Back Through The Liquid Mirror è una sorta di grande sintesi del lungo percorso di Corde Oblique, il fermo-immagine di una fase particolarmente creativa, ma anche un momento di preziosa anticipazione di novità in embrione. Tra i brani selezionati, provenienti da dischi importanti come The Stones of Naples (2009), A Hail Of Bitter Almonds (2011) e I maestri del colore (2016), spiccano anche due cover, Flying degli Anathema e Kaiowas dei Sepultura. Due "riscritture", più che rivisitazioni, che sottolineano l'eclettismo di Prencipe e colleghi, ma anche l'ampiezza delle fonti di ispirazione: "Anathema e Sepultura hanno avuto picchi di espressione assai interessanti a mio parere, l’idea di rivisitare un loro brano mi stuzzicava da sempre. Ho avuto anche il modo di far ascoltare la versione originale ad Andreas Kisser dei Sepultura, il quale si disse subito molto entusiasta. Con Daniel Cavanagh degli Anathema suonammo un paio di brani durante un suo live acustico ed in seguito decidemmo di coverizzare Flying dopo aver ascoltato una loro esecuzione favolosa in apertura del concerto dei Porcupine Tree a Roma".

Per chi acquisterà l'album sarà possibile ottenere un link gratuito per guardare l’intera performance in streaming video ad alta risoluzione (intervallata da momenti di backstage e videointerviste) e un link per visualizzare un video bootleg del concerto al Wave Gotik Treffen di Lipsia, realizzato dai fan tedeschi. A proposito di estero, Corde Oblique parteciperà a due importanti eventi: il 25 aprile sarà al Nanshan Music Festival di Shenzhen in Cina e il 29 luglio all'Amphi Festival di Colonia. L'ennesima conferma del valore internazionale di una realtà artistica che con Back Through The Liquid Mirror offre al pubblico una nuova occasione di scoperta.


Back Through The Liquid Mirror: una conversazione con Riccardo Prencipe

Proviamo a entrare dentro un'operazione intrigante e suggestiva come Back Through The Liquid Mirror. Partiamo proprio dal titolo, il punto di partenza di un viaggio evocativo...
Come spesso accade nelle fasi creative esiste un momento che definirei “il primo impulso della viscera”, a cui segue poi una fase “di testa”.
Il primo istinto è stato semplicemente quello di “fotografare” il presente della band. Oggi la formazione live ha assunto una struttura stabile e ha dato un nuovo carattere a determinate esecuzioni. Ogni brano, una volta pubblicato, prende una vita propria e, se parte del repertorio live, inizia a trasformarsi come un essere vivente. Cresce, cambia, a volte diventa più bello, a volte diventa più brutto, ma in ogni caso è diverso.
Questo guardarsi indietro attraverso uno specchio vivo, liquido come acqua, è alla base di questa idea. Sarebbe come dire: “Ecco come siamo oggi a distanza di ben 13 anni”; guardiamoci indietro attraverso uno specchio liquido e vivo: cioè il live.

Back Through The Liquid Mirror è una sorta di "antologia di inediti" poichè raccoglie brani noti rivisitati sotto un'altra veste. In base a quale criterio avete selezionato i pezzi?

Ci siamo attenuti a quello che è una parte del nostro repertorio live.
Sfogliando il catalogo dei nostri album ci si rende conto che alcuni brani sono difficili da riproporre durante un concerto per motivi strumentali. Nei nostri dischi si contano tantissimi strumenti, spesso assai diversi tra loro. Il live assume invece un carattere più folk-rock-progressivo, ed è quello che volevamo uscisse fuori.

Nella tracklist compaiono due cover, Flying degli Anathema e Kaiowas dei Sepultura.
Due brani diversissimi tra di loro e dalle sonorità tipiche di Corde Oblique. Perchè questa scelta?

Si tratta semplicemente di due band con cui sono cresciuto, e che ho seguito fino a un certo momento preciso della loro evoluzione, che trovo diversa, ma assai interessante: i Sepultura fino a “Roots” e gli Anathema fino a “We’re here because we’re here”.
Entrambi le band hanno avuto picchi di espressione assai interessanti a mio parere, uno di questi è stato Chaos A.D. (storico album dei Sepultura). L’idea di rivisitare un loro brano mi stuzzicava da sempre, in fine ebbi anche modo di far ascoltare la versione originale ad Andreas Kisser, il quale si disse subito molto entusiasta. Spero che ascolti anche questa nuova, e sono convinto che gli piacerà ancora di più.
Con Daniel Cavanagh degli Anathema suonammo un paio di brani durante un suo live acustico ed in seguito, con i Corde Oblique, decidemmo di coverizzare “Flying” dopo aver ascoltato una loro esecuzione favolosa in apertura del concerto dei Porcupine Tree a Roma.

Corde Oblique è molto attento alla dimensione del live. Che differenze ci sono tra il gruppo in studio e sul palco?

Le differenze sono notevoli direi. Abbiamo sempre registrato i nostri album step by step, costruendoli dalle fondamenta e sovrapponendo gli strumenti uno ad uno come pennellate multistrato, come si fa con un montaggio cinematografico. Stavolta volevamo invece la spontaneità e il vigore del teatro.
Nei dischi abbiamo ospitato anche quartetti d’archi, oud, flauti antichi, tutto questo dal vivo purtroppo al momento sarebbe troppo ostico da organizzare, ma se un giorno dovessimo averne le possibilità mi piacerebbe organizzare un concerto Corde Oblique di repertorio mai eseguito, quello che mostra l’altra faccia della mia passione musicale: classica, medievale ed arcaica.

Corde Oblique è uno dei pochi gruppi italiani a vantare un credito internazionale e ad aver un'attività live frequente al di fuori dei confini nazionali. Cosa pensi colpisca della vostra musica all'estero?

Sono molti i gruppi a lamentare di avere maggiore successo in Italia che all’estero. Personalmente non la penso così e non credo a chi afferma di essere noto più all’estero che in Italia. Mi spiego meglio: i nostri concerti italiani, soprattutto in Campania e in Lazio, sono sempre andati molto bene e sono grato alla città in cui vivo nonostante sia un città eccessivamente malata di calcio e di altre cose che non sto qui ad elencare.
Se dicessi che Corde Oblique è un nome arcinoto all’estero direi una menzogna per pavoneggiarmi. Se invece voglio essere sincero posso dire che i Paesi in cui c’è una buona ricezione della nostra musica (anche superiore all’Italia) sono Germania, Russia e Cina. Abbiamo ovviamente appassionati che ci seguono ed ordinano i nostri dischi da tanti altri paesi, ma questi tre sono i più recettivi nei nostri confronti, al momento. Il perché me lo chiedo anche io, ma gliene sono grato. Spesso non ti nascondo che resto attonito quando suoniamo in teatri di una certa importanza fuori (fino a 1000/1500 posti) e qui in Italia veniamo snobbati da proprietari di club di 50 metri quadri, che spesso non rispondono nemmeno alle nostre email. Fino a qualche anno fa ci restavo male, ma crescendo si diventa più fatalisti, non mi va di combattere contro i mulini a vento, va bene così.

Lavorare all'estero, avere contatti professionali fuori dall'Italia è decisivo per la crescita e l'evoluzione artistica. Dai concerti e dai rapporti stranieri cosa avete imparato?

Le esperienze sono state assai variegate anche in questo senso: suonare in Albania è diverso che suonare a Berlino, suonare a Changsha (città di vecchio stampo cinese) è diverso che suonare a Shanghai (città del futuro); suonare a Parigi è diverso che suonare a Clisson (piccolo paese della Loira). Anche nella stessa città si fanno esperienze pesantemente diverse: suonare all’Auditorium di Roma è molto diverso che suonare in un club romano di 50 persone, e francamente non è detto che sia più calorosa e gratificante la prima esperienza.
Tornando all’estero: chiamare una band da un altro paese vuol dire un investimento medio alto e quindi c’è maggiore attenzione rispetto a una band locale, ma è la stessa esterofilia che esiste qui in Italia. Per farla breve: ho vissuto episodi di grande professionalità e grande incompetenza sia in Italia che all’estero.


Corde Oblique è da sempre un progetto devoto all'arte, uno di quei casi in cui spunti extramusicali – su tutti quelli pittorici – offrono materia e ispirazione. Anche questa volta l'arte grafica, e nello specifico l'immagine di copertina, partecipa alla forza espressiva del gruppo...
Sì, posso tranquillamente affermare che, nonostante io abbia due lavori, cioè il docente di storia dell’arte e il musicista, in realtà li considero due facce convesse della stessa sfera che si spalleggiano in una necessaria coesistenza. Per quanto riguarda le copertine ci siamo sempre giovati della professionalità di grandissimi fotografi ed illustratori, noti o meno noti, ma sempre di grande talento. La foto di copertina di quest’ultimo lavoro è un bellissimo scatto di uno dei fotografi con cui abbiamo lavorato più spesso, Paolo Liggeri. Con Paolo siamo amici da tempo immemore, avevamo 15 anni quando iniziammo una cover band dei Moonspell, Cradle of Filth e Sepultura, tanti anni e capelli fa.

Dopo l'ottimo risultato di I maestri del colore (2016) e dopo questo anomalo live-album, che percorso intraprenderà Corde Oblique?

Essendo una persona piuttosto irrequieta non so stare fermo, ed ho già pronto (su carta) un nuovo album. Tanti nuovi ospiti mi hanno già confermato la loro partecipazione. Quello che mi fa più piacere sentire e vedere attorno a questa realtà, che abbiamo costruito in tanti anni di sacrifici e in un momento storico ostico, è la stima delle persone che reputo valide e con cui avverto istintiva sintonia. Al di là di tutto, al di là di chi vende e di chi non vende, al di là di chi lavora di più, la voglia di creare in sinergia è la cosa più bella in questa valle di lacrime.
Il danno più grande del momento credo sia l’estinzione, quasi totale, della classe intellettuale nei teenager. Finché non torneranno ad esserci le meravigliose oasi di controtendenza che hanno caratterizzato le scuole dagli anni ‘60 agli anni ‘90 non ci sarà aria per concepire alcun tipo di rinnovamento, sia esso estetico, letterario, musicale, sociale, e così via.


CORDE OBLIQUE:

Riccardo Prencipe: chitarre
Annalisa Madonna: voce
Umberto Lepore: basso
Alessio Sica: batteria
Luigi Rubino: pianoforte
Edo Notarloberti: violino

Info:

Corde Oblique:

Corde Oblique Facebook:

Kaiowas by Corde Oblique - video:

Dark Vinyl Records:

Synpress44 Ufficio stampa:
http://www.synpress44.com/


sabato 28 aprile 2018

Prossima uscita per gli Ancient Veil: in arrivo "Rings of earthly... Live"


Il 9 maggio 2018 esce il CD degli Ancient Veil dal titolo Rings of earthly... Live.

Il titolo non è altro che un gioco di parole che richiama l’album "Rings of earthly light" che Serri e Romano hanno composto e prodotto nel 1991 con la band da loro fondata Eris Pluvia.

Il CD in 73 minuti di musica ripercorre i trent’anni di carriera della formazione, proponendo dal vivo con una nuova band alcuni brani entrati a far parte della storia del“new progressive” italiano.
Il disco parte con sei brani da The Ancient Veil (Mellow Records 1995) oggi nuovamente edito con il titolo New -­‐ The Ancient Veil remastered (Lizard Records 2018), prosegue con i brani di Rings of earthly light e termina con tre brani tratti da I am changing (Lizard Records 2017) lavoro discografico che ha ottenuto ottimi riscontri di vendite e critica da parte di tutta la stampa internazionale del settore.

La band è formata da Alessandro Serri (chitarre, voce e flauto traverso), Edmondo Romano (sax soprano, flauti dritti, clarinetto, low whistle, melodica), Fabio Serri (pianoforte e tastiere), Massimo Palermo (basso), Marco Fuliano (batteria e chitarra acustica).

Il live è stato registrato durante due concerti realizzati nel 2017nel bellissimo spazio de “La Claque” di Genova avvenuti il 12 maggio durante illungo live che ha visto protagonisti anche Valeria Caucino nel brano “Sell my feelings” (voce originale di "Rings of earthly light") e i Finisterre partecipi al brano "In the rising mist" nelle vesti di Fabio Zuffanti e Stefano Marelli alle chitarre acustiche e l’11 novembre in formazione acustica completata dalla presenza di Marco Gnecco all’oboe.

Il CD è prodotto dalla Lizard Records e distribuito dalla Black Widow Records.

Il mix è stato curato da Simone Carbone, le riprese live da Massimo Calcagno e Patrick Simonetti.

I dipinti in copertina e all’interno sono di Francesca Ghizzardi.

Tracklist

01 Ancient veil

02 Dance around my slow time

03 The dance of the elves
04 Creatures of the lake
05 Night thoughts

06 New
07 Rings of earthly light (suite)

Earthcore
Portrait
Sell my feelings
Following her in a fantasy lake
I re emerged ancient knight

08 Pushing together
09 In the rising mist
10 I am changing

11 If I only knew

12 Bright autumn dawn




Informazioni generali

Artista: Ancient Veil

Titolo:  Rings of earthly... Live

Etichetta: Open Mind – Lizard Records

Distribuito da:  Black Widow Records

Catalogo: CD 0138

Barcode:  8003102201384

Paese_  Italia

Genere:  Progressive Rock




Contatti:


Edmondo Romano
+39 347 9020430

venerdì 27 aprile 2018

VITTORIO DE SCALZI: il nuovo singolo "COME ACQUA CHIARA".


VITTORIO DE SCALZI

Leader e fondatore dei New Trolls
TORNA CON UN ALBUM DI INEDITI

ESCE OGGI

“L’ATTESA”

Dopo 50 anni di carriera sui palchi di tutto il mondo, il leader e fondatore dei New Trolls VITTORIO DE SCALZI torna con “L’ATTESA” (in uscita oggi, 27 aprile per FermentiVivi/Aerostella), un album di inediti eclettico e multiforme, interamente composto, arrangiato, interpretato e suonato da lui. “L’ATTESA” sarà disponibile nei negozi tradizionali, in digital download e su tutte le piattaforme streaming.

Anticipato dal singolo “Come acqua chiara” (uscito il 20 aprile), l’album “L’attesa” è composto da 10 tracce che attraversano stili e mood differenti: dall’intimo brano di apertura che dà il titolo all’album si passa dal country- folk di squali alle volute incertezze della rarefatta non si può; dall’atmosfera ipnotica di giorni di vento alle suggestioni carnali di una parola, passando per il travolgente ritornello di come acqua chiara o per il delicato omaggio di pino, uno struggente blues dedicato all’indimenticabile Pino Daniele. L’album affronta anche delicati argomenti come l’esistenza di una divinità superiore come in anima senza padroni o temi specifici del blues come in ordinary pain e in you were trusting me, brani cantati in inglese.


Questa la tracklist de”L’attesa”: 1) l’attesa; 2) squali; 3) ordinary pain; 4) giorni di vento; 5) una parola; 6) come acqua chiara; 7) non si può; 8) pino; 9) you were trusting me; 10) anima senza padroni

Vittorio De Scalzi nasce a Genova nel novembre del 1949 e da allora la sua vita e la sua carriera si suddividono in due diverse anime artistiche. Quella ribelle e contestatrice della fine degli anni sessanta che lo ha portato a fondare la band dei New Trolls; e l’altra, quella del cantautore che lui ha sempre coltivato dentro di sé aspettando il momento giusto per liberarla.
Durante la sua carriera è passato da alcune esperienze di rock progressive – da non dimenticare il mitico “Concerto Grosso” riuscito esperimento di fusione fra rock e musica barocca– a varie collaborazioni con De André o ancora alla composizione di canzoni per artiste del calibro di Ornella Vanoni, Mina o Anna Oxa
Nel 2017 ha festeggiato al teatro San Carlo di Napoli i suoi cinquant’anni di carriera in un grande concerto presentato da Fabrizio Frizzi con la partecipazione di grandi nomi della storia della musica italiana.

  

giovedì 26 aprile 2018

Editoriale MAT 2020 di aprile 2018


Numero ricchissimo quello che propone MAT2020 come secondo atto del 2018.
Ricordando che non è più necessaria alcuna iscrizione per poter accedere a tutte le proposte - attuali e pregresse - e che è stata inserita la possibilità di fare una donazione libera per sostenere la rubrica (abbiamo già raggiunto i 12 € !!!)… passiamo ai contenuti.

Tantissime le recensioni: partiamo dal lavoro di Alberto Sgarlato, che commenta uno straordinario lavoro di Tony Banks, l’ultimo album di Cecilia Amici e quello dei Muffx.
Franco Vassia presenta il “Live in Japan” degli Osanna mentre Evandro Piantelli ci fa scoprire le novità de L’Albero del Veleno.

Luca Nappo ha ascoltato per MAT gli argentini Nexus e Andrea Pintelli resta in area Black Widow scrivendo le sue impressioni sul disco dei Blue Dawn.

Andrea Zappaterra evidenzia la nuova uscita di Peppe Giannuzzi.

Una chicca la recensione di Jacopo Muneratti che ci introduce alla nuova versione di Heavy Horses”, dei Jethro Tull, mentre Max Rock Polis si sofferma sulla “nostra” storia parlandoci della Reale Accademia di Musica.

Edmondo Romano perlustra il jazz di Felice Del Gaudio e Athos Enrile realizza un poker di recensioni: The Samurai Of Prog, OAK, il tributo a Marc Bolan e David Bowie e la sintesi di materiale storico nato nei primi seventies e mai pubblicato, quello de Il Sigillo di Horus.

Ancora Vassia ci racconta dell’iter realizzativo del prossimo disco dei Syndone, mentre Polis occupa lo spazio dedicato ai libri presentando la recente fatica di Fabio Zuffanti.

Sono ben tre i ritratti/intervista che compaiono su MAT2020: David Jackson (Max Rock Polis), Annie Barbazza (Andrea Pintelli) e Fabrizio Poggi (Athos Enrile), quest’ultimo reduce dall’incredibile successo ai GRAMMY AWARDS 2018.

Sezione live: Piantelli ci riporta a due recenti performance, quella degli IQ, della Steve Rothery Band mentre Antonio Pellegrini riporta le emozioni di un concerto di Rod Stewart.

Passiamo alle rubriche: per il metal Angelica Grippa ci parla degli Stairs of Life, mentre Paolo Siani ci regala le solite perle di saggezza legate alla tecnologia applicata alla musica.
E poi Riccardo Storti, Alberto Sgarlato e il grande Mauro Selis, che si dividono tra album storici (a volte un po’ nascosti), musica sconosciuta alla maggior parte dei comuni mortali e connubio tra musica e psicologia.

Che si può volere di più!

Diffondete il verbo!
Lo staff

TOUR DATES 26 APRILE – 02 MAGGIO 2018, DI ZIA ROSS


Un altra infornata di date in arrivo,incluso il 1° maggio con tutto il suo carico di manifestazioni,anche musicali legate al lavoro.
Il concerto di Roma non lo cito neanche, ormai anche i tombini lo conoscono perché va in Tv; ne segnalo invece altri che richiedono lo sforzo di mollare il divano ed uscire di casa.E chissà quanti altri ce ne sono in giro all'insaputa di internet:come al solito fate ballare l'occhio.
Ciao a tutti
Rossana

TOUR DATES 26 APRILE – 02 MAGGIO 2018



Giovedì 26/04

LE MACERIE BARACCHE RIBELLI ‑ VIA DEI LAVORATORI ‑ MOLFETTA (BA)
AMAURY CAMBUZAT SUONA ULAN BATOR

OGR ‑ OFFICINE GRANDI RIPARAZIONI ‑ Corso Castelfidardo 22 ‑ TORINO (TO)
ARCHIE SHEPP “JUST IN TIME QUARTET”
TORINO JAZZ FESTIVAL
ARCHIE SHEPP “JUST IN TIME QUARTET” Archie Shepp - sassofoni; Massimo Faraò - pianoforte; Wayne Dockey - contrabbasso; Bobby Duham - batteria. Musicista, autore teatrale, cantante ed attivista militante. Nonché indefesso ricercatore delle proprie radici africane all'interno della cultura americana e suo instancabile promotore. Questo è stato Archie Shepp, per almeno un paio di decenni: gli anni sessanta in cui è nato e si è affermato artisticamente, ed il decennio successivo in cui ad una sempre più matura attenzione verso gli aspetti socio-culturali ha anche affiancato l'attività pedagogica all'interno della University of Buffalo prima, ed alla Massachusetts University poi. Figlio d'arte, cresciuto con un padre suonatore di banjo a metà strada tra le figure parallele del songster e del bluesman ed una madre che al fianco del latte non gli faceva mancare il nutrimento di gospel e spitual, Shepp si trovò a maturare la propria personalità e la propria visione artistica proprio all'alba di quel decennio (i sessanta) che intendeva rovesciare un certo conformismo che rischiava di diffondersi all'interno della musica jazz.

PARCO GHIOTTI ‑ Via Manzoni ‑ MARCALLO CON CASONE (MI)
SAOR PATROL LIVE
INSUBRIA FESTIVAL 2018
I Saor Patrol, il più famoso gruppo di musica folk della Scozia, in concerto sul palco dell'Insubria Festival!!
Uno spettacolo unico, coinvolgente, pieno di energia!!
Il concerto si terrà sotto alla tensostruttura coperta del Parco Ghiotti di Marcallo con Casone!!
<INGRESSO GRATUITO A TUTTI GLI EVENTI DEL FESTIVAL DAL 25 AL 29 APRILE>
All'interno del parco è presente il Pub Celtico ed il Borgo dei Sapori dove mangiare e bere con ampia scelta.
Ingresso Gratuito

BLUE NOTE ‑ Via Borsieri, 37 ‑ Q.Re Isola ‑ MILANO (MI)
TOM HARRELL
Ore 21.00-23.00

TEATRO AI COLLI ‑ Via Monte Lozzo, 16 ‑ PADOVA (PD)
EUGENIO FINARDI “FINARDIMENTE!”
PADOVA SPRING FESTIVAL
info:  0498900599 - www.teatroaicolli.it/

ESTRAGON  ‑ Via Stalingrado 83, Parco Nord  ‑ BOLOGNA (BO)
GODSPEED YOU! BLACK EMPEROR
I Godspeed You! Black Emperor tornano in Italia per un’unica data del tour relativo all’ultimo album “Luciferian Towers”.
Inizio concerto ore 22
Costo biglietto 26 euro +2,50 euro d.p.


Venerdì 27/04

LINEA GOTICA ‑ Corso Vittorio Emanuele II, 68 ‑ FERRANDINA (MT)
AMAURY CAMBUZAT SUONA ULAN BATOR

HEARTZ CLUB ‑ Contrada Campiglione 20 ‑ FERMO (FM)
BUD SPENCER BLUES EXPLOSION

TEATRO MIELA ‑ PIAZZA DUCA D'ABRUZZI 3 ‑ TRIESTE (TS)
CRISTINA DONÀ
TRIESTE CALLING THE BOSS
info:  040/365119 ‑ http://www.miela.it ‑ teatro@miela.it

SPAZIOMUSICA ‑ Via Faruffini 5 ‑ PAVIA (PV)
PINO SCOTTO
PRENOTAZIONI: Spaziomusicapavia@Gmail.Com ‑ SMS/WhatsApp: 3200629556

TEATRO FORMA ‑ Via Fanelli 206/1 ‑ BARI (BA)
AREA OPEN PROJECT
Gli Area ‑ International POPular Group, o più comunemente Area, sono un gruppo musicale italiano attivo dal 1972. L’obiettivo dichiarato era il superamento dell’individualismo artistico per creare una musica totale, di fusione e internazionalità. Per raggiungere questo scopo gli Area hanno creato un’originale fusione di differenti generi musicali, dal rock progressivo più aperto alle influenze del free jazz alla musica elettronica, dalla musica etnica alla sperimentazione, con costanti riferimenti all’impegno politico. Oggi, Area Open Project è la prosecuzione dell’esperienza del Reunion Tour, incominciato nel 2010 e conclusosi nell’estate 2014 e che ha annoverato numerosi concerti in tutta Italia, Europa, USA e Giappone.
Open Project significa più spazio alla creatività, all’esecuzione di nuovi brani e alla frequentazione di un repertorio insolito, ma non per questo meno esaltante, come i brani del mitico album Chernobyl 7991.
Si apre quindi una nuova fase creativa per gli AREA, un’evoluzione rispetto all’esperienza degli ultimi anni, sempre in linea e coerente con la propria identità musicale di laboratorio artistico e umano, culturale e politico.
Patrizio Fariselli ‑ piano & tastiere
Claudia Tellini ‑ voce
Marco Micheli ‑ basso elettrico
Walter Paoli ‑ batteria
Inizio concerto ore 21
Costo biglietto 25 euro

VILLA PALLAVICINI ‑ Via Meucci 3 ‑ MILANO (MI)
MANIFATTURA JAZZ:
JAZZ FRIENDS STANDARD TIME
info:  info@villapallavicini.org ‑ Tel 022565752
MANIFATTURA JAZZ
JAZZA CON NOI L'ULTIMO VENERDì DI OGNI MESE
JAZZ ‑ BLUES ‑ FUNK ‑ SOUL ‑ PROGRESSIVE ‑ CONTEMPORANEA ‑ AFRO ‑ CUBAN...una miscela musicale a base jazz!
Primo appuntamento della rassegna
ore 21,30
Dalle 20,00 bar aperto per cenette e stuzzichini (gradita la prenotazione)
Per info e prenotazioni
info@villapallavicini.org ‑ Tel 022565752

IL PEOCIO CIRCOLO RICREATIVO CULTURALE ‑ Via Belvedere, 31 ‑ TROFARELLO (TO)
THE WATCH
info:  3387552827 ‑ tony-peocio@libero.it
Da sempre gruppo progressivo innamorato dei Genesis, i The Watch possono vantare tra le proprie fila la voce di Simone Rossetti ritenuta la voce che più di tutte, nel panorama musicale, si avvicina a quella di Peter Gabriel.
Inizio concerto ore 20


27-28Aprile 2018

BLUE NOTE ‑ Via Borsieri, 37 ‑ Q.Re Isola ‑ MILANO (MI)
NICK THE NIGHTFLY ORCHESTRA - SWING WITH STING VOL.2
Ore 21.00-23.30


Sabato 28/04

ORATORIO DI SAN MERCURIO ‑ Cortile S. Giovanni Degli Eremiti, 2 ‑ PALERMO (PA)
MEZZ GACANO KINDEHEIM KUNST QUINTET
info:  0916077215
Sabato 28 aprile, in occasione di Intonarumori Sound Fest, presso l’Oratorio di San Mercurio, si terrà il concerto del Mezz Gacano Kindeheim Kunst Quintet.
Il Kindeheim Kunst Quintet, come dice il nome stesso è un quintetto estratto dalla formazione a dodici del Self-Standing Ovation Boskàuz Ensemble reduce da “Kinderheim” nuovo lavoro in studio tratto da vent’anni di composizioni di Mezz Gacano. La suddetta formazione oltre a proporre le recenti “sonate” apparse su l’ultima fatica discografica, edita da Almendra Music e Lizard Records, proporrà brani estratti anche dai quattro dischi precedenti del repertorio “Gacaniano”.
Ornella Cerniglia ‑ pianoforte
Beppe Viola ‑ sassofono soprano e clarinetto
Mezz Gacano ‑ chitarra
Luca La Russa ‑ basso
Simone Sfameli ‑ batteria

LINO VAIRETTI... “L’UOMO”... quando il rock italiano divenne Arte.
EVENTO di Arte Musica e Poesia nel mondo del Prog.
‪Sabato 28 Aprile 2018 alle ore 21.00  ‬
nel Castello Oldofredi di Calcio (Bergamo) - Vi aspettiamo!
"Un giorno intero dedicato a Lino Vairetti e agli Osanna e alla sua storia di Artista. Dalle ‪10 del mattino‬ sulle frequenze di Radio Pianeta o in streaming. ‪La sera‬ dalle 21,00 l'incontro: “l’Uomo”, la sua musica , la sua Arte", il suo racconto... per conoscere uno dei protagonisti di quando il rock italiano divenne Arte!"


VINYL LIVE MUSIC CLUB ‑ Via San Domenico 33/35 ‑ LAMEZIA TERME (CZ)
AMAURY CAMBUZAT SUONA ULAN BATOR

URBAN LIVE MUSIC CLUB ‑ Via Manna 97 ‑ PERUGIA (PG)
BUD SPENCER BLUES EXPLOSION
info:  075/5288591 http://www.urbanclub.it - info@urbanclub.it

TEATRO SECCI CAOS - CENTRO ARTI OPIFICIO SIRI ‑ Viale Campofregoso, 112 ‑ TERNI (TR)
KENNY BARRON, PAOLO FRESU
UMBRIA JAZZ

PUNTO D'INCONTRO ITALO CALVINO - PALAZZO KURSAAL ‑ Corso Roma, 9 ‑ LOANO (SV)
LASTANZADIGRETA
info:  019/675647

SU TZIRCULU ‑ Via Molise 58 ‑ CAGLIARI (CA)
PAOLO BONFANTI BAND IN CONCERTO
info:  3420323585

CASTELLO ‑ MONTEFIORALLE (FI)
PHOENIX AGAIN
I Phoenix Again sono una delle prime band neo-prog italiane, nata nel 1981, con all’attivo tre album in studio, “ThreeFour”, “Look Out” e “Unexplored”.
Nell’occasione Mitsuyasu Hatakeda accompagnerà l’evento con uno dei suoi suggestivi live painting.

CLUB IL GIARDINO LUGAGNANO ‑ Via Cao Del Prà, 82  ‑ LUGAGNANO (VR)
PERFECT PAIR
VERONA PROG FEST
Nota: per l’ingresso è obbligatorio tesserarsi al club al costo di 10 euro; in più è previsto un contributo variabile per il concerto. Per tutti i dettagli contattare il Club Il Giardino
I Perfect Pair, quartetto di recente formazione, composto da musicisti con background molto diversi: jazz, prog rock, metal e musica etnica. La band ripercorre la storia del prog rock ‑ e non solo ‑ attraverso medley e versioni originali di grandi brani della storia del rock.
Inizio concerti ore 21.30

TEATRO SOCIALE ‑ Piazza Garibaldi 26 ‑ SONDRIO (SO)
OF NEW TROLLS
Nuova avventura per Nico Di Palo e Gianni Belleno con Of New Trolls (leggi l’intervista). Con loro Claudio Cinquegrana, chitarra e cori; Stefano Genti, tastiera e voce; Umberto Dadà, voce; Claudio Tarantola, tastiere e cori; Nando Corradini, basso e cori. Nell’occasione proporranno “Concerto Grosso per i New Trolls”.
Inizio concerto ore 21


Domenica 29/04

DALEK ‑ Via Tremonti ‑ FONDO CARDIA (ME)
AMAURY CAMBUZAT SUONA ULAN BATOR
info:  347/3079242 ‑ dalekstudio@gmail.com ‑ www.facebook.com/dalekstudio

BLUE NOTE ‑ Via Borsieri, 37 ‑ Q.Re Isola ‑ MILANO (MI)
ROSARIO GIULIANI QUARTET
Ore 21.00

TEATRO METROPOLITANO ASTRA ‑ Via Giannino Ancillotto 16 ‑ SAN DONÀ DI PIAVE (VE)
UNEVEN MOOD
NON STOP LIVE MUSIC 2018
Gli Uneven Mood sono un quartetto di musica progressive strumentale nato nell’ottobre del 2014 e fondato dal chitarrista Gianluca Pavan. Il gruppo si ispira a band come Dream Theater e Liquid Tension Experiment per l’utilizzo di sonorità pesanti e di tempi molto complessi, ma utilizza anche sonorità più vintage in stile King Crimson, PFM, ecc.
Inizio evento ore 16.30.
Inizio concerto Uneven Mood ore 22.30


Lunedì 30/04

TEATRO COMUNALE RUSSI ‑ Via Giuseppe Ungaretti ‑ RUSSI (RA)
GIOVANNI TOMMASO, RITA MARCOTULLI, ALESSANDRO PATERNESI, ENRICO RAVA
CROSSROADS

CASTELLO ARAGONESE ‑ ISCHIA ‑ ISCHIA (NA)
RAIZ & RADICANTO
info:  081992834 –081991959 info@castelloaragonese.it

MALOX ‑ Piazzetta Della Canna 8/9 ‑ PALERMO (PA)
AMAURY CAMBUZAT SUONA ULAN BATOR
info:  392/4996894

CINEMA TEATRO ODEON ‑ Piazza Strozzi ‑ FIRENZE (FI)
JURI CAMISASCA
“ Adunanza mistica” è il titolo del concerto che Juri Camisasca presenterà al Cinema Odeon di Firenze. Musicista di culto, viandante dell’assoluto, Camiscasca si esibisce in Toscana in un concerto che è un’adunanza di anime, viaggio tra suoni e parole provenienti da spazi interiori e culture diverse. Un percorso che attraverserà l’intero mondo poetico del musicista lombardo, con brani estratti dai suoi rari e preziosi album e composizioni rese note da interpreti capaci di dare voce al suo intimo: artisti del calibro di Franco Battiato, Giuni Russo ed Alice. Non mancheranno esecuzioni di brani appartenenti alla tradizione gregoriana. Ad accompagnare Camisasca, Erika Lo Giudice al pianoforte e alle tastiere e il percussionista Peppe Di Mauro. All’attrice Laura Cardillo il compito di leggere brani della tradizione spirituale. Mario Barzaghi sarà l’ospite d’eccezione di questa adunanza mistica con la sua performance di teatro kathakhali.
Inizio concerto ore 21
Costo biglietto da 23 a 36 euro

CAFFÈ CAVOUR ‑ Corso Cavour 74 ‑ ORVIETO (TR)
OLD ROCK CITY ORCHESTRA
Gli Old Rock City Orchestra nascono con l’intento di fondere le sonorità tipiche del rock delle origini, psichedelia, musica progressiva, blues-rock, il tutto arricchito da atmosfere classicheggianti e orchestrali. Nel 2012 è uscito l’album d’esordio “Once upon a time”, mentre nel 2015 hanno pubblicato “Back to Earth”. Questa sera presentano, in acustico, alcuni estratti dall’ultimo lavoro inedito della nuova formazione a tre.
Inizio concerto ore 19


Martedì 1° Maggio

PARCO ARCHEOLOGICO DELLE MURA GRECHE ‑ TARANTO (TA)
PRIMO MAGGIO A TARANTO
VINICIO CAPOSSELA, BRUNORI SAS, NOEMI, EMMA, LEVANTE, IRENE GRANDI, GHEMON, PIOTTA, COLAPESCE, MEGANOIDI, MODENA CITY RAMBLERS, TERESA DE SIO, COMA COSE, MEZZOSANGUE, BUD SPENCER BLUES EXPLOSION, LUCA DE GENNARO, LACUNA COIL, MAMA MARJAS, FRANCESCO DI BELLA, TERRAROSS, MED FREE ORKESTRA
Ormai da alcuni anni Taranto ospita “l’altro 1° Maggio”, manifestazione nata per sostenere la protesta contro l’avvelenamento della città. Non è per niente ecumenico, non fa concessioni al nazionalpopolare e non ci sono “bravi presentatori” pastorizzati né divi dei talent show. Per vederlo dovrete andarci di persona, perché non verrà trasmesso dalla tv pubblica, al massimo qualche tv locale manderà un operatore e ne parlerà per qualche minuto al notiziario. Le credenziali mi sembrano ottime!

PARCO PIOBBICO ‑ Via D'Urbania ‑ PIOBBICO (PU)
PINO SCOTTO
INROCKPIOBBICO
info:  3392839865 ‑ http://www.p-a-r-c-o-piobbico.it/

CONCERTO DEL 1° MAGGIO ‑ Piazza Mazzini ‑ MISTERBIANCO (CT)
MALIBRAN
info:  La band catanese dei Malibran, in attività dal 1987 e oggi formata da Giuseppe Scaravilli, Jerry Litrico, Alessio Scaravilli, con 10 album all’attivo, un DVD e altro ancora, torna in concerto per festeggiare i 30 anni di attività.
Inizio evento ore 15

TEATRO PAX ‑ Via Roma, 34 ‑ PROVAGLIO D’ISEO (BS)
PHOENIX AGAIN
info:  I Phoenix Again sono una delle prime band neo-prog italiane, nata nel 1981, con all’attivo tre album in studio, “ThreeFour” , “Look Out” e “Unexplored”.

FUNIVIE DEL LAGO MAGGIORE -SIGHTSEEING HOTEL BAR & RESTAURANT- ‑ Via Tinelli, 15 ‑ LAVENO-MOMBELLO (VA)
CONCERTO "JAZZ AD ALTA QUOTA" 4TET GLIMPSES OF LIVES PROJECT
info:  3272233774 giampaolo.funivia@libero.it
La storia del jazz è attraversata da nomi di grande spessore e tra questi non può non essere ricordato quello del sassofonista Wayne Shorter, musicista che ha vissuto e scritto in prima persona gran parte della storia di questo genere.
Costante del suo percorso musicale e di vita è la continua ricerca: Shorter, sempre affascinato ed incuriosito dalla realtà, la reinterpreta attraverso un personale processo creativo, sviluppato sin da bambino, anche grazie alla sua grande passione per libri e film.
“ Glimpses of Lives Project” prende spunto da questa sua peculiarità e, partendo da alcune composizioni shorteriane, cerca di rappresentare diverse scene di vita e tematiche. Da qui il nome del progetto, in italiano “scorci di vite” e la decisione di inserire la voce come punto focale di esso: i testi originali, aggiunti a quasi tutti i brani, permettono infatti una più immediata e personalizzata ricezione della storia descritta.
Il progetto, nato da un’idea della cantante Giulia Tadiello, accompagnata dal pianista Yazan Greselin, dal contrabbassista Giulio Corini e dal batterista Matteo Frigerio, volontariamente esclude dal suo organico il sassofono, così da rendere una personale interpretazione dei brani scelti, pur cercando di rimanere fedele alla musica dell’autore e alla filosofia insita in essa.
Il percorso musicale di Shorter va di pari passo con quello spirituale: ciò lo porta ad uscire dai canoni convenzionali; la sua musica diventa una sorta di stream of consciousness.
Gli arrangiamenti dei brani scelti per il progetto tengono conto del multiforme percorso umano e musicale dell’artista. Sono caratterizzati da momenti con tempi dispari e cambi metrici, a pedali con voce recitante, il tutto cercando sempre di creare diverse e stimolanti possibilità di interplay per i musicisti.


Mercoledì 02/05

L'ASINO CHE VOLA ‑ Via Antonio Coppi 12d ‑ ROMA (RM)
SAINT JUST
info:  06/7851563 ‑ info.lasinochevola@gmail.com
Tornano in concerto i Saint Just capitanati da Jenny Sorrenti. La nuova formazione vede Peppe Mazzillo, Giuseppe Spinelli, Dario Spinelli, Davide Ferrante. A febbraio è uscito “Prog Explosion and Other Stories”.


Inizio concerto ore 21