giovedì 26 aprile 2018

Editoriale MAT 2020 di aprile 2018


Numero ricchissimo quello che propone MAT2020 come secondo atto del 2018.
Ricordando che non è più necessaria alcuna iscrizione per poter accedere a tutte le proposte - attuali e pregresse - e che è stata inserita la possibilità di fare una donazione libera per sostenere la rubrica (abbiamo già raggiunto i 12 € !!!)… passiamo ai contenuti.

Tantissime le recensioni: partiamo dal lavoro di Alberto Sgarlato, che commenta uno straordinario lavoro di Tony Banks, l’ultimo album di Cecilia Amici e quello dei Muffx.
Franco Vassia presenta il “Live in Japan” degli Osanna mentre Evandro Piantelli ci fa scoprire le novità de L’Albero del Veleno.

Luca Nappo ha ascoltato per MAT gli argentini Nexus e Andrea Pintelli resta in area Black Widow scrivendo le sue impressioni sul disco dei Blue Dawn.

Andrea Zappaterra evidenzia la nuova uscita di Peppe Giannuzzi.

Una chicca la recensione di Jacopo Muneratti che ci introduce alla nuova versione di Heavy Horses”, dei Jethro Tull, mentre Max Rock Polis si sofferma sulla “nostra” storia parlandoci della Reale Accademia di Musica.

Edmondo Romano perlustra il jazz di Felice Del Gaudio e Athos Enrile realizza un poker di recensioni: The Samurai Of Prog, OAK, il tributo a Marc Bolan e David Bowie e la sintesi di materiale storico nato nei primi seventies e mai pubblicato, quello de Il Sigillo di Horus.

Ancora Vassia ci racconta dell’iter realizzativo del prossimo disco dei Syndone, mentre Polis occupa lo spazio dedicato ai libri presentando la recente fatica di Fabio Zuffanti.

Sono ben tre i ritratti/intervista che compaiono su MAT2020: David Jackson (Max Rock Polis), Annie Barbazza (Andrea Pintelli) e Fabrizio Poggi (Athos Enrile), quest’ultimo reduce dall’incredibile successo ai GRAMMY AWARDS 2018.

Sezione live: Piantelli ci riporta a due recenti performance, quella degli IQ, della Steve Rothery Band mentre Antonio Pellegrini riporta le emozioni di un concerto di Rod Stewart.

Passiamo alle rubriche: per il metal Angelica Grippa ci parla degli Stairs of Life, mentre Paolo Siani ci regala le solite perle di saggezza legate alla tecnologia applicata alla musica.
E poi Riccardo Storti, Alberto Sgarlato e il grande Mauro Selis, che si dividono tra album storici (a volte un po’ nascosti), musica sconosciuta alla maggior parte dei comuni mortali e connubio tra musica e psicologia.

Che si può volere di più!

Diffondete il verbo!
Lo staff

2 commenti:

  1. Mat2020 - se non ci fosse bisognerebbe inventarlo!

    RispondiElimina
  2. Buongiorno ragazzi, ma dove si trova questa rivista?

    RispondiElimina