domenica 2 dicembre 2018

E' uscito MAT2020 di dicembre 2018


Non c’è Natale senza MAT2020!

Vediamo subito i contenuti.

Partiamo dai nuovi album commentati dallo staff.

Alberto Sgarlato inizia il suo grande impegno mensile raccontando del lavoro di Opera Oscura, mentre Luca Nappo si sofferma sui Lifestream; Evandro Piantelli propone gli HOLLOWSCENE e Andrea Zappaterra sviscera il disco di Gianluca Firmo; Athos Enrile evidenzia il progetto di Paola Tagliaferro e Andrea Pintelli approfondisce il lavoro di ALCHEM; grosso lavoro per Max Rock Polis che, in questa sezione, si occupa del nuovo impegno di Salvo Lazzara e del secondo album dei Laviàntica; a concludere la parte relativa ai nuovi album Edmondo Romano - Roberto Binetti e Pacho - e una new entry particolarmente gradita, quella del giovanissimo Antonio Belfiore che presenta la filosofia musicale dei Parco Lambro.

Largo spazio agli elementi live, con il racconto imperdibile di Evandro Piantelli - corredato dalle foto di Valter Boati – di tutto quanto accaduto al Festival di Veruno, e per rimanere in tema, Alberto Sgarlato ci svela i suoi “10 anni di Veruno”. Mirco Delfino ha seguito per MAT2020 un concerto dei Flaming Lips, e Athos Enrile sviscera il 1° Psycho Prog Festival di Savona, senza dimenticare la magica serata di Piacenza, quella che ha visto protagonisti la Aldo Tagliapietra Band e Annie Barbazza/Marco Colombo. La chicca è il concerto di Robert Plant, rivisitato da Antonio Pellegrini. Ricco il reportage fotografico di Alice Bellati che ha assistito a un concerto milanese dei Soft Machine.

Un paio di ritratti, quello dovuto a Maartin Allcock - che ci ha lasciato da poco -, realizzato da Athos Enrile e quello di Claudio Pescetelli, disegnato da Andrea Pintelli.

Ancora Max Rock Polis occupa l’angolo del libro e invita alla lettura di un saggio prog di Massimo Salari.

E veniamo alle rubriche storiche, partendo da quella dedicata al metal che nell’occasione vede evidenziati i WARM SWEATERS FOR SUSAN analizzati da Alessio Secondini Morelli; Carlo Bisio, utilizzando la musica per incrementare la cultura della sicurezza sul lavoro, analizza la “psicologia dell’evacuazione” in caso di pericolo. Mauro Selis si occupa come di abitudine del connubio psiche e musica e, in altro spazio, ci introduce al Prog della Nuova Zelanda. Paolo Siani ci induce a riflettere sul lavoro di squadra nella musica, mentre Riccardo Storti mette in luce un album del ’95, “Wake Up” dei THE BOO RADLEYS.
Conclude le sue fatiche Alberto Sgarlato con i Pavlov’s Dog e il loro “Pampered Menial” dl 1975.

Un altro fantastico numero da leggere durante le vacanze!

Buon Natale a tutti voi che ci seguite e… diffondete il verbo!

PER AVERE ACCESSO AL NUMERO CLICCARE SU...


Nessun commento:

Posta un commento