lunedì 25 aprile 2016

TSO: IL VIDEOCLIP DEL PRIMO SINGOLO “RAIN”



TSO: IL VIDEOCLIP DEL PRIMO SINGOLO “RAIN”

 TSO
“Rain”


L’album di debutto è uscito per la IRMA RECORDS il 26 febbraio ed è disponibile su tutti gli store digitali http://lnk.to/In-Sanity


Racconta il regista del video, Damiano Tommasi:
«Il video è stato girato in una fredda serata d’inverno sotto abbondanti sorsi di grappa presa a Praga, durante un tour in Est Europa. Le riprese sono fatte tutte dentro e fuori la sala prove dei TSO, quindi i rami, le foglie, gli alberi sono presi dal Carso triestino di notte sotto quella falce di luna che si intravvede. Anche lo scarafaggio è della sala prove dei TSO, mi avevano promesso che sarebbe stato facile trovare anche uno scorpione ma purtroppo non se ne son visti quella sera. Abbiamo filmato nell’oscurità con l’unica lampada flebile della sala prove, da qui il lo-fi e la forte grana nell’immagine che vuole ricreare l’inquietudine del pezzo in cui (Andrea dixit) si parla “dei demoni che ognuno ha dentro di sé, e dell’inutile giudizio che ognuno ha nei confronti dei demoni degli altri, ognuno pensi a i propri...” Quindi abbiam fatto entrare il bosco in sala prove. O uscire i TSO nel bosco».

I TSO sono un progetto di Andrea Abbrescia (già con i Lume assieme a Franz Valente de Il Teatro degli Orrori e nei Love in Elevator di Anna Carazzai).

Per dare delle coordinate di genere: suonano blues/ rock/ sludge, tra Alice in Chains e Neurosis.


TSO
«In-sanity»: l’album di debuttosu Irma Records

Se mai dovesse arrivare l’epoca di un «nuovo grunge», probabilmente il sound non sarebbe molto diverso da questo: cupo, teso, livido, heavy ma lascivo e disturbante”.
 Andrea Valentini, Rumore marzo 2016

«“In-Sanity”, ottimo esperimento che fonde elementi di Hard Rock/Stoner corretto con una buona sambuca al gusto di Rock Blues, si propone come esordio riuscitissimo che ricalca in modo ricercato e musicalmente impeccabile sonorità distorte provenienti da panorami sonori di scuola anni Novanta.Una realtà viva italiana, un materiale incandescente da esportare prima di averci deliziato e sfamato tutti, un ensemble da tenere d’occhio e da seguire live in una forma ancora più libera e primitiva».
Jacopo Giovannercole, Artists&Bands


TSO è il nome di questa potente band che suona sludge/ rock blues/ alternative rock; «In-sanity» è il loro album di esordio, uscito per la Irma Records, storica etichetta bolognese.

«È un tso (trattamento sanitario obbligatorio) che, simbolicamente, facciamo noi alla società. Ci chiediamo: chi sono i veri matti? Quelli che impazziscono e mollano tutto o quelli che disintegrano se stessi e gli altri per rincorrere uno status, un improbabile successo?», spiega il frontman della band, ad indicare come la musica possa essere una cura a molti malanni che ci affliggono. Da qui il titolo dell’album, che sottolinea il labile confine tra salute e malattia.

Il progetto arriva da Trieste ed i musicisti che gli hanno dato vita sono tutt’altro che debuttanti: Andrea Abbrescia (che molti ricorderanno nei Lume assieme all’amico e concittadino Franz Valente de Il Teatro degli Orrori, ma anche negli Elbow Strike, Love in Elevator di Anna Carazzai con cui ha anche aperto per i Verdena e gli Shellac di Steve Albini che li hanno poi voluti in UK al festival “All Tomorrow Party” con Oxbow, Neurosis, Kim Deal…) alla chitarra e voce, Marco Abbrescia (Sloth Machine) al basso e Tobia Milani (Doppia Personalità) alla batteria.
I brani sono stati composti da Andrea assieme al fratello Marco. Marco l’anno scorso si è laureato in contrabbasso al Conservatorio Tartini di Trieste e frequenta un master in contrabbasso al Trinity College di Londra: in sua assenza lo sostituisce Paolo Tonchella (ex Nasty Monroe).
«In-sanity» è un lavoro di sei brani che si muovono nei territori sonori di Alice in Chains e Neurosis. Oltre a questi, sullo sfondo, può emergere qualcosa degli altri ascolti massicci dei Tso: QOTSA, Nirvana, Soundgarden ed in generale il grunge anni ’90, King Crimson, il progressive anni ‘70, i Genesis, i Black Sabbath, i Led Zeppelin, i Beatles.
Tra rock blues e sludge, pescando sì da modelli di riferimento, ma con grande personalità. Un power trio di musicisti talentuosi e compatti, con la batteria che picchia, le chitarre distorte, il basso imponente, la voce grattata e urlata.
I testi sono costruiti non tanto come storie da raccontare quanto a flash non connessi, immagini efficaci, frasi che suonano bene (come hanno sempre fatto i Nirvana o i Verdena).

«Una certa oscurità mi viene dal disinteresse nel cercare la sicurezza che tutti vogliono. Spesso il rincorrere frenetico e sistematico degli stereotipi di questa società come casa, famiglia perfetta, soldi... diventa l'arrivismo che distrugge anche il pensiero più positivo, la costrizione che distrugge la creatività. È questa la follia vera. La musica mi ha sempre aiutato… allo stesso tempo, in un sistema dove l'arrivismo, il successo, il potere sono in prima linea, la creatività rischia di rimetterne», commenta Andrea Abbrescia.

Musica salvifica, catartica, intensa: non perdetevi il dirompente esordio dei Tso, su Irma Records.

 I Tso saranno in concerto in apertura dei newyorkesi Warrior Soul il 9 aprile a Prosecco, in provincia di Trieste.


Registrato e mixato da Francesco Bardaro al Track Terminal Studio.
Batterie registrate da Antonio Cecco, Jambo Gabri Studio.
Copertina e Artwork: Andrea Abbrescia e Giulia Brainich.
Grafica: Sami Decaneva


LINK E CONTATTI:
Tso su Facebook:

UFFICIO STAMPA Elisa Russo
+39.347.6261519


Nessun commento:

Posta un commento