martedì 26 settembre 2017

ROBYN HITCHCOCK A PIACENZA IL 13 OTTOBRE


Un altro pezzo da novanta per Musiche Nuove a Piacenza, la rassegna curata da Associazione Novecento.
Robyn Hitchcock, leggendario cantautore britannico, considerato dalla stampa l’erede spirituale di Syd Barrett, il mitico fondatore dei Pink Floyd, guru pischedelico, molte volte paragonato addirittura a John Lennon.
Robyn si esibirà presso il Conservatorio Nicolini della città il 13 ottobre alle 21:30, ingresso gratuito, e avrà ospite Annie Barbazza, strepitoso talento piacentino ormai lanciata in collaborazioni con star inglesi e non solo, da Greg Lake, (che l’ha “scoperta” proprio al Municipale) a Eugenio Finardi, John Greaves, Paul Roland ecc.
L’Associazione Novecento, tramite Musiche Nuove a Piacenza, con la collaborazione della Fondazione Piacenza e Vigevano e del Comune di Piacenza, si propone di rivestire un ruolo da protagonista nel portare la città di Piacenza a essere capitale della cultura musicale, con proposte esclusive di altissimo livello attraverso la commistione di generi: dalla musica rock d’autore alla classica contemporanea, dal jazz più prestigioso e di elite alla musica etnica. Sempre più stretta infatti la collaborazione sia culturale che formativa (tutti i musicisti ospiti si intrattengono con gli studenti e gli insegnanti del Nicolini), con il Conservatorio Nicolini e con la Fondazione Teatri.
Avere Robyn Hitchock a Piacenza è un evento di rilevanza nazionale e oltre: un concerto di livello altissimo. Come per gli altri concerti, tra i quali ricordiamo quelli recenti di Daniel Lanois, Evan Parker, Keith & Julie Tippetts, Peter Hammill e tantissimi altri, si prevede una copiosa affluenza di pubblico specialmente da fuori provincia.


                                                                         BIOGRAFIA

Robyn Hitchcock nasce a Londra e frequenta il Winchester College. La sua carriera discografica prende il via nel 1976 con la band punk/ new wave di Cambridge The Soft Boys, un gruppo locale molto interessato a sviluppare un bizzarro concetto di ‘psychedelic punk’. Dopo lo scioglimento della band nel 1981, Hitchcock comincia a incidere dischi a proprio nome.
L’album di debutto, Black Snake Diamond Role, esce nel 1981, e ripropone più o meno le stesse sonorità del gruppo che ha appena lasciato, anche perché suonano con lui alcuni degli stessi ‘Ragazzi Soffici’. Groovy Decay, del 1982, raccoglie reazioni piuttosto negative e sarà rinnegato dallo stesso Robyn.
Il decennio passa tra fatiche soliste e quelle con la nuova band, The Egyptians, di cui fanno parte gli ex Soft Boys Andy Metcalfe e Morris Windsor e il tastierista Roger Jackson. La prima uscita discografica della formazione è Fegmania!, contenente le tipiche canzoni surrealiste di Hitchcock, come “My Wife and My Dead Wife” e “The Man with the Lightbulb Head”.
Nel 1989 Robyn è con Peter Buck dei R.E.M. e Peter Holsapple dei dB’s per due concerti sotto il nome di Nigel and the Crosses, con un repertorio comprendente per lo più cover. I Crosses vedranno una loro cover di Wild Mountain Thyme inclusa in un disco di tributo ai Byrds, per quanto lo stesso Hitchcock abbia sempre alluso alla versione di Brian Ferry proponendola dal vivo con gli Egyptians. Sempre lontano dal successo di massa, gli Egyptians raggiungeranno comunque una certa notorietà negli Stati Uniti, grazie alle radio dei college e a MTV, nella seconda metà degli Ottanta e nei primi anni Novanta coi singoli “Balloon Man,” “Madonna Of The Wasps” e “So You Think You’re In Love.”
Hitchcock continua a registrare album solisti, più che altro acustici come il primo successo a livello di critica raggiunto da I Often Dream of Trains (1984) ed Eye del 1990. Respect, del 1993, ha molto a che fare con la morte del padre, ed è l’ultimo atto sia degli Egyptians che della collaborazione con la A&M Records. Gli Egyptians si sciolgono infatti agli inizi del 1994, e Robyn si imbarca in un breve tour nella reunion dei Soft Boys. Il suo lavoro riceve una certa spinta nel 1996 quando tutto il suo catalogo (comprese le uscite soliste e quelle con gli Egyptians) viene ristampato negli States dalla prestigiosa Rhino Records. Hitchcock continua a registrare ed esibirsi in veste di solista, pubblicando vari album per la Warner Brothers, come Moss Elixir del 1996 (cui contribuisce al violino Deni Bonet), e la colonna sonora del film-concerto diretto da Jonathan Demme Storefront Hitchcock del 1998. Nel 1999 esce Jewels for
Sophia, coi cameo dei musicisti della California meridionale Jon Brion e Grant-Lee Phillips, spesso sul paco con Robyn quando suonava al nightclub di Los Angeles Largo.
Nel 2001, Hitchcock si riunisce ed è in tour con Kimberley Rew, il bassista Matthew Seligman e Morris Windsor per reincidere l’album più noto dei Soft Boys, Underwater Moonlight, originariamente pubblicato nel 1980. L’anno seguente uscirà un nuovo album, Nextdoorland, accompagnato da un breve disco di outtakes, Side Three; una reunion che avrà comunque vita breve. Nel corso di un breve tour con Grant Lee Phillips dei Grant Lee Buffalo, Hitchcock co-produce e partecipa al film-concerto del tour girato a Seattle, dal titolo Elixirs & Remedies.
Il doppio album del 2002 Robyn Sings, è composto da cover di Bob Dylan, tra cui una riproposizione dal vivo del concerto del 1966 di Dylan Live at the Royal Albert Hall. Hitchcock festeggia il cinquantesimo compleanno nel 2003 con un concerto alla Queen Elizabeth Hall di Londra, occasione in cui viene regalato agli intervenuti l’album acustico solista Luxor, e i suoi versi vengono letti dall’attore Alan Rickmanan. Robyn continua a lavorare con vari musicisti, come nell’album Spooked, registrato col duo country/folk (da tempo fan di Hitchcock) Gillian Welch e David Rawlings. Nel 2006 esce Olé! Tarantula, pubblicato coi Venus 3, band di amici di vecchia data quali Peter Buck dei R.E.M. e Scott McCaughey, frontman dei Young Fresh Fellows, così come Bill Rieflin dei Ministry. La canzone “’Cause It’s Love (Saint Parallelogram)”
è frutto della collaborazione tra Robyn Hitchcock e Andy Partridge degli XTC.
Nel 2007 il documentario Robyn Hitchcock: Sex, Food, Death… and Insects, diretto da John Edginton, passa in America sul Sundance Channel e nel Regno Unito su BBC Four. “Cibo, sesso e morte concorrono tutti alla vita, se così si può dire. Ci serve il sesso per venire al mondo, Ci serve il cibo per mantenerci qui e ci serve la morte per andarcene, sono segnali di ingresso e di uscita.” Il filmmaker segue Hitchcock al lavoro sulla sua ultima raccolta di canzoni cui contribuiscono Nick Lowe, il bassista dei Led Zeppelin John Paul Jones, Peter Buck e Gillian Welch. Un EP dal vivo coi The Venus 3, Sex, Food, death… and Tarantulas esce in contemporanea col documentario.
Nel film appaiono anche interviste volanti con lo stesso Hitchcock, che spiegano molto sulle fonti del suo lavoro: “In fondo sono una persona arrabbiata e impaurita. Probabilmente è proprio per questo che la mia roba non è del tutto inconsistente. Sono costantemente, profondamente dentro una specie di furore.” Sul finire del 2007, la musica di Hitchcock viene ancora una volta ristampata con nuove copertine negli States, con la Yep Roc Records che dà il via alla campagna coi tre primi dischi solisti e con un doppio CD compilation di rarità, disponibile separatamente o come parte del box I Wanna Go Backwards. Nel 2008 esce un altro box set, Luminous Groove, con le prime tre uscite degli Egyptians e due dischi di rarità. Nel 2009 viene pubblicato il singolo “Surround Him With Love”, prodotto da Pocket. Dello stesso anno la seconda uscita coi Venus 3 e il live CD/DVD I Often Dream of Trains in New York. Nel 2009, Hitchcock contribuisce al concept album dei Decemberists, The Hazards of Love, esibendosi nel breve strumentale “An Interlude.” Unitamente al nuovo disegno del sito web ufficiale, agli inizi del 2010, Hitchcock comincia a offrire una serie di “45gigi fantasma” da scaricare, ognuno di questi “45” contiene due canzoni di nuova registrazione inizialmente offerte in download gratuito. Nel 2010 pubblica – ancora coi Venus 3 e dopo tre anni di lavorazione – Propellor Time, una collaborazione con Johnny Marr degli Smiths, Nick Lowe e John Paul Jones. Il mese di marzo del 2013 vede l’uscita di un nuovo album solista, Love from London, giusto il 4 marzo, giorno del suo sessantesimo compleanno.
In questi ultimi anni, un buon numero di veterani hanno pubblicato dischi interamente composti da cover: Peter Gabriel con Scratch My back, Iggy Pop che si cimenta con la discografia di Gainsbourg e della Piaf in Après e, più recentemente, Neil Young che si rigira nel suo stesso passato musicale con A Letter Home. Nell’agosto del 2014, Hitchcock aggiunge il proprio nome alla lista. The Man Upstairs contiene infatti “nuovi originali, cover di classici e
gemme poco note”. Per dare vita a questo singolare seguito di Love from London del 2013, Hitchcock si è avvalso nientemeno che del leggendario produttore folk Joe Boyd (Nick Drake, Fairport Convention). Il duo descrive le dieci tracce come una sorta di “Judy Collins album”, che l’etichetta “Elektra avrebbe volentieri pubblicato nel 1967 — costituito in parte da brani ben noti, in parte da scoperte personali, e ancora da originali. Il variegate approccio offre a Hitchcock la rara opportunità di registrare in qualità di esecutore, invece di uno dei tanti cantautori che scodellano le proprie uova fresche.” Tra le cover “To Turn You On” dei Roxy Music, “The Crystal Ship” dei Doors e “The Ghost in You” degli Psychedelic Furs, insieme a “gioiellini” come “Don’t Look Down” di Grant-Lee Phillips e “Ferries” di I Was a King. Di nuova scrittura “Trouble in Your Blood” e “Comme Toujours”, descritte nella presentazione alla stampa “tra le più fragili e passionali di Hitchcock.” L’aprile del 2015 vede Robyn Hitchcock insieme a Emma Swift nell’uscita di un singolo sette pollici a tiratura limitata in occasione del Record Store Day “Follow Your Money”, nel retro la copver di “Moving Pictures di neil Young.I due partono poi in tour, e registrano un altro singolo dalla doppia facciata A con le canzoni “Love Is A Drag” e “Life Is Change,” prodotte da Norman Blake dei Teenage Fanclub. Il 21 aprile del 2017, esce l’album eponimo “Robyn Hitchcock” in cui, lavorando con Brendan Benson come co-produttore, lo vede tornare al suono di una vera e propria band, con le apparizioni di ospiti quali la stessa Emma Swift e Gillian Welch. Oltre alla musica, Hitchcock si interessa di recitazione, arte e letteratura. Scrive racconti brevi, dipinge (spesso in uno stile bizzarramente surrealista) e disegna con piglio fumettistico. Molte copertine dei suoi dischi riportano suoi dipinti o disegni, e spesso le note comprendono qualche sua storia. Nei concerti dal vivo si lascia andare spesso a raccontarne, sempre all’insegna del suo approccio immaginifico e surreale. Oltre ad aver lavorato col regista Jonathan Demme per Storefront Hitchcock, Robyn apparirà anche nel remake dello stesso Demme del 2004 di The Manchurian Candidate, nel ruolo del doppio agente Laurent Tokar. Sarà anche in un altra produzione di Demme, Rachel Getting Married del 2008, in cui canta e suona la chitarra in una band di feste e matrimoni. Nel settembre del 2008 Hitchcock si è unito alla spedizione Disko Bay Cape Farewell nella costa occidentale della Groenlandia. Cape Farewell è un’associazione britannica che mette insieme artisti, scienziati e esponenti del mondo della comunicazione per sollecitare una risposta culturale rispetto ai cambiamenti climatici. Tra i partecipanti al viaggio i musicisti Jarvis Cocker, KT Tunstall e Martha Wainwright.


Discografia selezionata

Album di studio:

Black Snake Diamond Role, 1981
Groovy Decay, 1982
I Often Dream of Trains, 1984
Fegmania!, 1985 (con gli Egyptians)
Element of Light, 1986 (con gli Egyptians)
Globe of Frogs, 1988 (con gli Egyptians)
Queen Elvis, 1989 (con gli Egyptians)
Eye, 1990
Perspex Island, 1991 (con gli Egyptians)
Respect, 1993 (con gli Egyptians)
Moss Elixir, 1996
Jewels for Sophia, 1999
Luxor, 2003
Spooked, 2004
Olé! Tarantula, 2006
Goodnight Oslo, 2009 (con i Venus 3)
Propellor Time, 2010 (con i Venus 3)
Tromso, Kaptein, 2011
Love from London, 2013
The Man Upstairs, 2014
Robyn Hitchcock, 2017

Dischi dal vivo:

Gotta Let This Hen Out!, 1985 (con gli Egyptians)
Give It to the Thoth Boys – Live Oddities, 1993
(solo cassetta, pubblicata per il tour del 1993 con gli Egyptians)
The Kershaw Sessions, 1994 (con gli Egyptians)
Storefront Hitchcock, 1998
Live at the Cambridge Folk Festival, 1998 (con gli Egyptians)
Robyn Sings, 2002 (doppio live con cover di Bob Dylan)
This is the BBC, 2006
Sex, Food, Death… and Tarantulas (Live EP), 2007
I often Dream of Trains in New York (cd+dvd), 2009



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