mercoledì 10 ottobre 2018

E' uscito MAT2020 di ottobre...


Finisce l’estate ma continua la missione di MAT2020, quella che ha come obiettivo l’informazione musicale rivolta all’impegno e alla qualità delle proposte.
Vediamo i contenuti di ottobre.

Iniziamo da alcuni live a cui abbiamo assistito, come il genovese Porto Antico Prog Fest, raccontato da Athos Enrile, che commenta anche la performance piacentina degli Osanna; Max Rock Polis descrive il concerto di Steve Rothery & friends mentre Antonio Pellegrini si concentra sull’evento milanese che ha visto protagonisti i Queen + Adam Lambert.
Da segnalare il “Tributo a Claudio Rocchi” “disegnato” dalle immagini di Alice Bellati e dalle parole di Mario Eugenio Cominotti.

Nuovi album.

Alessio Secondini Morelli ci introduce al progetto ARMONITE (“And The Stars Above”), mentre Andrea Zappaterra si sofferma su gli ECHO ATOM (“Redemption”); novità prog dal Brasile presentate da Luca Nappo, con l’omonimo di CARAVELA ESCARLATE; Alberto Sgarlato svolge un superlavoro scrivendo di Bloom OGM (“My life is a porno movie”), Andrea Torello (“Appunti di viaggio”) e Raven Sad (“The Sadness of the Raven”); ancora Max Rock Polis sul pezzo con la presentazione di Gianluca D'Alessio (“Sunrise markets”); Franco Vassia ci parla del progetto KAIETA, Edmondo Romano sottolinea il lavoro di Jacopo Moriggi (“Vision”), Andrea Pintelli propone il disco di Max Fuschetto (“Mother Moonlight”) e di Una Stagione all’Inferno (“Il mostro di Firenze”), intervistando i protagonisti dei due album.

Rimanendo in tema interviste, Athos chiacchiera con Maurilio Rossi soffermandosi sul nuovo disco dei GOAD mentre Max Rock Polis irrompre nell’universo The Rome pro(G)ject spiegato dal suo ideatore, Vincenzo Ricca.

Largo spazio ai Jethro Tull attraverso Evandro Piantelli, che commenta il book di Giuseppe Scaravilli (“1968-1978  THE GOLDEN YEARS”) e l’uscita discografica “JETHRO TULL – 50 FOR 50”.

Per la sezione “ritratti” Franco Vassia ci ricorda l’arte di Luis Enriquez Bacalov mentre le tradizionali rubriche propongono vecchi album come quello degli Styx  - Pieces of Eight (1978)- (Sgarlato) e Good Singin’, Good Playin’ (1976) dei Grand Funk Railroad (Riccardo Storti).

Carlo Bisio, come sempre, unisce la musica alla sicurezza sul lavoro, mentre Paolo Siani ci aiuta a capire  segreti della registrazione in studio.

A chiudere uno dei pilastri di MAT2020, Mauro Selis, che intreccia le sue passioni, musica e psicologia, arrivando a mondi “progressivi” sconosciuti, in questo caso la Nuova Zelanda (2° parte).

Sempre tanta carne al fuoco… seguiteci e diffondete il verbo…

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