mercoledì 31 luglio 2019

Corto e a capo: Sergio Caputo in concerto!



Domenica 4 agosto a Venticano l'atteso concerto del cantautore romano, che si racconta in unplugged con un live in Cavea Teatrale. Unica data estiva in Campania. Importante il programma cinematografico del giorno

Corto e a capo: Sergio Caputo in concerto! 

Associazione di Cultura Cinematografica Daena
in collaborazione con
Comune di Venticano (AV)
Provincia di Avellino
e
Regione Campania
presentano:

CORTO E A CAPO
FESTIVAL DI CINEMA E OLTRE

Domenica 4 agosto 2019
ore 22.15
Cavea Teatrale
Venticano (AV)

SERGIO CAPUTO
UNPLUGGED LIVE


ingresso gratuito

Domenica 4 agosto 2019 a Venticano (AV) Corto e a capo - Festival di Cinema e Oltre presenta uno degli appuntamenti più attesi della V Edizione: il concerto di Sergio Caputo!  Unica data estiva in Campania per il popolare cantautore romano, assente da qualche anno in regione, che sarà da solo in unplugged nella Cavea Teatrale della cittadina irpina per raccontarsi con i suoi classici e i brani più recenti al pubblico di Corto e a Capo. La presenza di Sergio Caputo in un festival del cinema, legato peraltro al tema dell'identità e dell'immagine, non è affatto fuori luogo. Da sempre il cantautore romano ha un'identità testuale e musicale molto forte, facilmente riconoscibile, che passa anche per un immaginario cinematografico di storie, persone e aneddoti. 

Sergio Caputo ha sviluppato un inconfondibile e originale stile musicale e letterario abbinando la canzone italiana al jazz, con testi ispirati alla poesia moderna. Nel 1983 debutta con un lavoro trionfale, Un sabato italiano, ancora oggi considerato un classico della nuova canzone italiana. Al folgorante esordio seguiranno dodici album, partecipazioni a Sanremo e tanti cambiamenti musicali, con il fil rouge del pop-jazz che spesso spazia nel latino e con un uso innovativo del linguaggio, tra i temi predominanti del quotidiano, l’amore, le nevrosi metropolitane. Trasferitosi in California, dove è vissuto e ha lavorato per dodici anni, si è fatto conoscere come chitarrista smooth jazz; tornato in Italia ha debuttato come scrittore, ha celebrato il trentennale di Un sabato italiano con grande successo, ha lavorato a nuovi album come Pop, Jazz And Love (2015) e Oggetti smarriti (2018), a collaborazioni come quella con Francesco Baccini.

Il filo conduttore di Corto e a capo 2019 è contrassegnato dall'hashtag #IoSono. Il tema chiave infatti è l'identità, la diversità e l'immagine, declinate in varie prospettive, dalla cultura al territorio e al cibo. Il concerto di Sergio Caputo è uno degli eventi che caratterizzano la quarta giornata di Corto e a Capo. Alle 20.45 in Terrazza ci sarà la Premiazione delle categorie vincitrici: Premio Slow Food con proiezione corto; Premio Immaginale (premio sociale) con proiezione corto; Premio ai primi tre classificati con proiezione primo classificato; Premio a tema “Chi sono?” con proiezione corto. Dopo il concerto alle 23.40 Proiezione fuori concorso di Goodbye Marilyn di Maria Di Razza, un omaggio a Marylin Monroe; in contemporanea Baby cinema nei giardini della Cavea. La giuria del Premio Corto e a Capo – Daena anima e immagine è composta da Michela Mancusi, Leonardo Lardieri, Alessandro Zoppo, Anna Mazzoni, Sanjiban Nath e Marco Marrapese. Sarà presente anche la mostra fotografica “Romboidee” di Giovanni Bocchino, integrata nella nuova scenografia a tema del Maestro Giampiero Mustone.
  
Corto e a capo è nato nel 2015 con l'obiettivo di diffondere la cultura cinematografica attraverso proiezioni e incontri con autori, attori e protagonisti del cinema, privilegiando quelle figure che si muovono al di fuori dei circuiti ufficiali e dei canali classici di fruizione. Si svolge in  paesi della provincia irpina dove spesso diviene l’unica possibilità di entrare in contatto con le opere cinematografiche senza doversi spostare. Ogni anno Corto e a capo ha un tema specifico, intorno al quale viene costruita tutta l’edizione tra cinema, musica, incontri con ospiti, libri e documentari partecipati. I prossimi appuntamenti in cartellone: lunedì 5 a Montemiletto e martedì 6 a Grottaminarda ci sarà l'assegnazione del Premio Daena, che si prefigge l'obiettivo di studiare l’universo dei lungometraggi indipendenti italiani e non.


Info:

Sito ufficiale:  http://www.cortoeacapo.it/

Donato Zoppo
Synpress44 Ufficio stampa:www.synpress44.com

Donato Zoppo:  www.donatozoppo.it

martedì 30 luglio 2019

PORRETTA PROG A INIZIO AGOSTO

  
Hello Popolo del Prog,
vi segnalo questo interessantissimo festival a Porretta Terme (BO)

4-5-6 Agosto - Porretta Prog  - Rufus Thomas Park

Tre giorni di sano e robusto progressive rock con i Soft Machine - Caravan e Martin Barre Band (Jethro Tull) + "support band"
Non mancare a questo angolo di "Canterbury"....
Wazza (c’è)

4 - 5 - 6 AGOSTO
PORRETTA TERME (BO)

Dom 4 Agosto - SOFT MACHINE
Prevendita:  www.botteghinoweb.com

La leggendaria band di Canterbury, nome di spicco del jazz rock mondiale. Eredi legittimi, dei Soft Machine, band di spicco nelleclettica e storica scena di Canterbury tra la fine degli anni 60’s e linizio degli anni 70s.
Quello dei Soft Machine è un jazz-rock intenso, stretto parente della fusion e la caratteristica che da sempre li accompagna è un sempre rinnovato slancio artistico, con  uno sguardo sempre rivolto a ciò che viene definito fare musica” e che sul palco raggiunge la sua massima espressione, dal semplice riff rock al free più complesso, dallimprovvisazione scatenata al fraseggio melodico più scritto eseguito con una classe sempre intatta.

John Etheridge, chitarra
(Wolf, Andy Summers)
John Marshall, batteria
(Nucleus, Jack Bruce, John Surman)
Roy   Babbington, basso
(Keith Tippett Group, Centipede, Nucleus)
Theo Travis, sassofoni
(Gong, Jade Warrior, Tangent, Robert   Fripp. Porcupine Tree,
Steve Jansen/Richard Barbieri/Mick Karn)


Lun 5 Agosto - CARAVAN
Prevendita :  www.botteghinoweb.com

Classe 1968, Scuola di Canterbury, torna il folletto Pye Hastings con la sua voce sottile e quelle sognanti armonie macchiate da una sottile inquietudine, marchio distintivo dei Caravan il cui accostamento ai cugini Soft Machine fu reso inevitabile data l'abilità della band di miscelare melodia e progressive a lunghe divagazioni strumentali tipiche del jazz. I Caravan sono una di quelle band che ha saputo alimentare la magica scintilla del rock progressive nell'arco di una carriera e che continua a suonare con immutata e commovente passione.

Pye Hastings, lead vocal/guitar
Geoffrey Richardson, violin, guitar, spoons
Jan Schelhass, keyboards
Jim Leverton, bass
Mark Walker, drums


Mar 6 Agosto - JETHRO TULL'S MARTIN BARRE BAND

Prevendita :  www.botteghinoweb.com

Martin Barre è stato il chitarrista dei Jethro Tull per 43 anni, i suoi suoni e il suo stile musicale sono stati uno dei fattori principali del loro successo. Nel corso degli anni, la passione ed il suono distintivo della chitarra di Martin Barre gli hanno guadagnato, ammirazione e riconoscimenti di alto livello.
Oltre alla sua partecipazione ai numerosi album dei Jethro Tull, Martin Barre ha collaborato con molti altri importanti artisti tra cui Paul McCartney, Phil Collins, Gary Moore, Jo Bonamassa, Chris Thompson.
La band che lo affianca sul palco è costituita da musicisti di alto livello tutti provenienti da background simili a al suo. Una band affiatata che ripropone in concerto ad appassionati Tulliani e non, i classici del catalogo Tull.

Martin Barre,  guitar and Mandolin
Alan Thomson, bass
Dan Crisp, voice and guitar
Darby Todd, drums

MUSICAL BOX 2.0 PROMOTION  Via Riceputi Scevola, 16/18 - 47521 
CESENA (FC) Italy

GETTARE LE BASI: tra prog, jazz-rock e classic-rock il duo SAVELLI/MANZI


Il debutto dei due musicisti per Radici Music tra rock, jazz, improvvisazione, libertà creativa e anni '70. Partecipano grandi ospiti come Pippo Guarnera, Ivano Zanotti, Massimo Tagliata e molti altri
Gettare le basi: Alex Savelli e Massimo Manzi insieme!


GETTARE LE BASI
Savelli/Manzi
Radici Music Records 
(11 tracce, 45.41)


"In  Gettare le basi non abbiamo mai avuto né il problema di cosa suonare, né il problema di cosa parlare. È stato sempre facile fare arte insieme". Vale più di mille aneddoti la dichiarazione di  Alex Savelli, che insieme a  Massimo Manzi ha realizzato all'insegna della libertà un disco prezioso come  Gettare le basi, album d'esordio della coppia  Savelli/Manzi, pubblicato da Radici Music Records. Esordio vero e proprio non è,  Alex Savelli e Massimo Manzi sono due personalità storiche della musica italiana che hanno già avuto modo di lavorare insieme, a partire dall'esperienza dei  Pelican Milk.  Gettare le basi è tuttavia il debutto di un duo anomalo, che immediatamente si propone come artefice di una  proposta multistilistica, che attraversa i generi e si nutre di  improvvisazione, libertà, istinto ed esperienza.

Alex Savelli

Il titolo  Gettare le basi allude a un ritorno alle radici, alla semplicità, alle basi del fare musica: non a caso l'album è nato in duo, basso e batteria, e solo in un secondo momento Savelli e Manzi hanno deciso di partire da quelle basi per allargarle a ospiti. Amici e colleghi sono intervenuti su canovacci imbastiti con grande freschezza e felling, e  Gettare le basi è diventato un disco corale, ampio, con la partecipazione di fior di musicisti come  Pippo Guarnera,  Ivano Zanotti, Massimo Tagliata, Antonio Stragapede, Carlo Maver, Luca Fattori, Guglielmo Pagnozzi. Come sottolinea Savelli, il tempo è stato dalla loro parte: "abbiamo lasciato decantare e maturare gli eventi senza forzare, aspettando il momento opportuno. Gli  ospiti da coinvolgere sono arrivati tutti in maniera fluida, dal momento esatto in cui abbiamo deciso di cominciare a cercare; solo perché avevamo capito, col tempo, che era giusto percorrere quella strada".

Polistrumentista, produttore e artista, attivo da un trentennio,  Alex Savelli ha fondato i Pelican Milk nel 1999, ha lavorato con nomi quali  Eddie Kramer, Simon Painter, Paul Chain, David Eserin, Ares Tavolazzi e tanti altri. Negli ultimi anni ha riscosso particolare interesse il progetto prodotto insieme a Danilo Malferrari  L’onda, storie italiane di uomini e chitarre (cofanetto libro+cd con prefazione di  Francesco Guccini).  
Massimo Manzi è uno dei più affermati batteristi della scena jazz italiana ed europea: da oltre trent’anni è una delle figure più presenti nelle rassegne musicali, con molte importanti formazioni anche di respiro internazionale. Ha collaborato con grandi solisti del jazz come  Kenny Wheeler, Pat Metheny,  Phil Woods, Massimo Urbani, Gianni Basso, ma anche  Antonella Ruggiero, Ian Anderson, Stefano Bollani, Gino Paoli.  Gettare le basi nasce dal comune amore per il  grande rock anni '60 e '70, un imprinting di gioventù per Manzi (non a caso batterista della storica formazione rock-jazz degli  Agorà), un linguaggio praticato senza schemi per Savelli: il risultato è un lavoro che si dirige in aree come il  jazz-rock e il  progressive ma anche il  funk e il  doom,  l'elettronica, senza prevedibili adesioni a canoni ma con grande libertà artistica.

Massimo Manzi

Come sostengono i due, " un terzo composizione e due terzi improvvisazione, riff scritti mesi prima della session di registrazione poi abbandonati e ripresi  senza metronomo proprio per gettare basi il più vere e live possibile, dopodiché molto spazio ha avuto l'improvvisazione per non perdere in verità e freschezza". Arricchito l'album con l'intervento degli ospiti - da una delle massime autorità dell'organo Hammond,  Pippo Guarnera, a  Ivano Zanotti, nuovo batterista di Ligabue, passando per Massimo Tagliata, notissimo fisarmonicista e pianista jazz -  Gettare le basi è diventato un'esperienza d'ascolto, più che un semplice disco. La riprova è  nell'assenza di titoli dei brani, allo scopo di invitare l'ascoltatore a rispondere con la stessa libertà: "è stata una scelta di produzione importante nata dalla riflessione che troppo spesso i titoli sono inutili, inappropriati o fuorvianti.Sono qualcosa di superfluo per un lavoro che vuole dare spazio  all'istinto ed alla libertà espressiva… di qui la parola all'ascoltatore che forse meglio di noi potrà trovare un titolo giusto".


Radici Music: 

Synpress44:


lunedì 29 luglio 2019

Parris Hyde, Cinzia Zeta Moon entra nella band



Parris Hyde, Cinzia Zeta Moon entra nella band

I PARRIS HYDE comunicano che sono avvenuti alcuni cambi nella formazione.
A seguito dell'uscita dalla band di Paul Crow, da ora in poi sarà Parris Hyde l'unico chitarrista.

Si annuncia inoltre l'entrata ufficiale nella band di Cinzia Zeta Moon, che si occuperà delle backing vocals e delle tastiere.

La band dei Parris Hyde ringrazia infinitamente Paul Crow per il contrubuto dato, augurandogli le migliori fortune umane e professionali, nel contempo esprime il più sincero benvenuto a Cinzia Zeta Moon.  





sabato 27 luglio 2019

"Porretta Prog Festival" dal 4 al 6 agosto



Hello Popolo del Prog,
vi ricordo il "Porretta Prog Festival", che si terrà a Porretta (Bologna) dal 4 al 6 agosto.
Occasione per visitare e usufruire delle Terme, rilassarvi e godervi tre serate di grande musica.
Ci sarà anche lo stand della Ma.ra.cash con cd, vinili, boooklet, libri e t-shirt del meraviglioso mondo prog e non solo.
Allora preferisci il "carnaio" delle spiagge d'agosto o una buona dose di prog rock?

Mi farà piacere incontrare amici e conoscenti... fateve sentì…
Wazza

Porretta Terme (Bo) “Parco Rufus Thomas” - 4/5/6 agosto

Con Soft Machine, Caravan, Jethro Tulls Martin Barre Band

Si svolgerà nei giorni 4, 5 e 6 agosto la prima edizione di PORRETTA PROG, una manifestazione realizzata dal Comune di Alto Reno Terme con il contributo di Regione Emilia Romagna. Organizzazione Arci Bologna, direzione artistica di Bibi Bernardi, Marco Giorgio Cespugli, Marco Coppi, Gianni Landroni.

Sul palco saranno infatti gruppi e musicisti che hanno contribuito a fare grande questo genere musicale nei suoi anni doro, come Soft Machine, Caravan e il chitarrista storico dei Jethro Tull Martin Barre. Accanto a loro tre band del territorio che si incaricano di perpetuare la lezione dei padri di questo genere musicale, tenendolo costantemente al passo con i tempi: i Monkey Diet (4 agosto), i D.S.T (5 agosto) e la Direzione Artistica Live Band feat. Stefano Testa (6 agosto)

Arricchiscono la manifestazione diversi stand di street food e una serie di eventi e appuntamenti attualmente allo studio.

Il Programma:

Domenica 4 agosto ore 21 SOFT MACHINE

Esponenti di punta della cosiddetta Scuola di Canterbury, tra i precursori del genere jazzrock, i Soft Machine si presentano al Rufus Thomas Park con John Etheridge (ch), John Marshall (bt) e Roy Babbington (bs) che ne facevano parte negli anni 70, e Theo Travis (sax) ch abbiamo già visto con Gong, Robert  Fripp e Porcupine Tree.

Aprono i Monkey Diet.

Lunedì 5 agosto ore 21 CARAVAN

É questo il tour del 50° anniversario della nascita di una delle band più rappresentative della Scuola di Canterbury e del progressive inglese, in grado di fondere sapientemente rock, jazz, melodia e improvvisazione. Sul palco, Pye Hastings (vc, ch), Peter Richardson (vl, ch), James Leverton (bs), Mark Walker (bt), Jan Schellhass (ts) e soprattutto una musica che ha attraversato i decenni.

Aprono i D.S.T

Martedì 6 agosto ore 21 JETHRO TULLS MARTIN BARRE BAND

Martin Barre è uno dei fondatori dei Jethro Tull e fino al 2011 è stato il chitarrista della band di Jan Anderson. Oltre a numerosissime collaborazioni (Paul McCartney, Phil Collins, Gary Moore, Jo Bonamassa, Chris Thompson), dal 2015 con la sua band ha realizzato 7 album le cui canzoni accanto, naturalmente, a quelle dei Jethro Tull verranno presentate in concerto. Con Barre, Dan Crisp (vc), Alan Thomson (bs) e Darby Todd (bt).

Apre La Direzione Artistica Live Band feat. Stefano Testa

Biglietti:

I biglietti per ogni concerto, già in prevendita su www.botteghinoweb.com costano 20 euro, ma è disponibile un abbonamento a 45 euro. Per info e abbonamenti: iat@comune.altorenoterme.bo.it  Tel. 0534 521103


Banco del Mutuo Soccorso: il nuovo tour parte il 2 settembre a Verona


Parte da Verona il 2 settembre il nuovo tour del Banco del Mutuo Soccorso.
Sono eccellenti le recensioni e i commenti, sia di pubblico che di stampa, dell'ultimo lavoro "Transiberiana".
Per ripartire il treno deve essere "pieno"...
Non mancate a questo importante appuntamento!

Lunedì 2 Settembre - Teatro Romano - Verona
Wazza


Lunedì 2 settembre 2019

Il pubblico avrà modo di ascoltare, per la prima volta dal vivo, i brani che compongono il nuovo lavoro, riflesso di tutta la carriera del Banco e di ciò che la band è al giorno d’oggi, l'altra faccia di una storia che continua e che fa proprio il tempo nuovo.

Il concerto di Verona sarà anche l’occasione per riascoltare le composizioni più famose del Banco, quelle che hanno reso il gruppo uno dei punti di riferimento del rock progressive.

Biglietti su Geticket.it -> http://bit.ly/BMSveronaGT

e Ticketone.it -> http://bit.ly/BMSveronaT1



martedì 23 luglio 2019

I Mandolin' brothers tornano in studio per festeggiare i 40 anni della band con un nuovo album di inediti!


I Mandolin' brothers tornano in studio per festeggiare i 40 anni della band con un nuovo album di inediti!

Le registrazioni sono iniziate a maggio, sotto la supervisione del produttore Jono Manson, e l'uscita è prevista per autunno 2019!
È attiva anche una campagna per il finanziamento del disco, con alcuni premi davvero speciali per chi vorrà aiutare la band acquistando l'album in anticipo!
Ogni contributo è fondamentale e davvero apprezzato!


Sonika Poietika: Giardini di Mirò e I Racconti delle Nebbie a Sepino!

"PROG & Dintorni" del 26 luglio


Venerdì 26 luglio, puntata di "PROG & Dintorni", in onda come sempre su www.radiovertigo1.com dalle 21 alle 23.

I riflettori saranno puntati principalmente sulla ''One Shot Reunion'' del Perigeo, martedì 23 luglio in piazza Santissima Annunziata a Firenze e sul ''Porretta Prog''.
Quest'ultimo Festival, che si terrà a Porretta Terme, in provincia di Bologna, vedrà protagonisti i Soft Machine domenica 4 agosto, i Caravan lunedì 5 agosto e i Jethro Tull's Martin Barre Band martedì 6 agosto.

Nel corso della puntata ci sarà anche una mini-retrospettiva su Franco Battiato, un approfondimento sull'ultimo libro ''Gli incroci del Rock'' di Giuseppe Scaravilli, un focus sui Conqueror e molto altro ancora.

Per essere costantemente aggiornati in tempo reale, seguire la pagina fb "PROG 2.0"


 Per ascoltare il PODCAST dell'ultima puntata di "PROG & Dintorni", cliccare il consueto link:


domenica 21 luglio 2019

Sabrina Schiralli, presentazione di "Innamorata" il 26 Luglio a Bari



Sabrina Schiralli, presentazione di "Innamorata" il 26 Luglio a Bari
Il prossimo venerdì 26 luglio, l'artista Sabrina Schiralli presenterà nuovamente in versione live, accompagnata dal suo trio di musicisti, il proprio esordio discografico "Innamorata". Sabrina Schiralli, prenderà parte all'8° Festival della Pace attraverso la Cultura - Bari 2019, che si terrà presso il capoluogo pugliese presso l'Auditorium “Vallisa” - strada Vallisa - borgo storico di Bari, per un evento che avrà inizio alle ore 17 per terminare alle 22 circa.
Sabrina Schiralli oltre a presentare la sua ultima produzione musicale “Innamorata”, darà seguito ad un mix di sue interpretazioni in versione acustica, accompagnata da Gennaro Di Gennaro alle chitarre e Claudio Gala batteria.

venerdì 19 luglio 2019

HOBO - Edmund by Massimo Giuntoli - Kickstarter


HOBO - Edmund

Con il CD "Edmund", del duo Hobo, prende vita la Molkaya Records!

Con il CD "Edmund" del duo HOBO - Eloisa Manera & Massimo Giuntoli - prende vita una nuova etichetta discografica dedicata ai progetti musicali di Massimo Giuntoli: la MOLKAYA REC.
Maggiore sarà il vostro sostegno, maggiori saranno le chance di dare vita alle successive produzioni dell'etichetta.


Questi i primi titoli in programma:

"HOBO - Edmund" - Eloisa Manera: violino - Massimo Giuntoli: harmonium
"PIE GLUE - Singing The Beat Generation" - Clara Zucchetti: vibrafono, percussioni, tastiere, voce - Massimo Giuntoli: pianoforte, tastiere, voce
"F.I.T. - Found In Translation" - Massimo Giuntoli: harmonium, tastiere, voce
"Harpsy Duet" - Esther Flückiger / Massimo Giuntoli: clavicembalo
"U-Gene" - Silvia Cignoli: chitarra el. - Massimo Giuntoli: tastiera
"Odd Songs" - Massimo Giuntoli: pianoforte, tastiere, voce
"One Song" - Massimo Giuntoli: pianoforte, tastiere, voce
"OAK - Other Acoustic Keyboards" - Massimo Giuntoli: clavicordo, clavicembalo, fortepiano, harmonium

Sostenendo la pubblicazione del primo album, renderai possibile l'avvio di... tutto ciò!


Vuoi sapere qualcosa di più sul duo HOBO? Questo il link:


Sei curioso riguardo le terre di Molkaya...? A questo link l'accesso alla relativa "consolle":


HOBO: "Edmund" - (Shooting at  IED - Istituto Europeo di Design - Milano)