venerdì 8 novembre 2019

PAOLO NANNETTI - "Cronache dalla zona est"


PAOLO NANNETTI - "Cronache dalla zona est"     

"Cronache dalla zona est" è il primo album solista di PAOLO NANNETTI, autore e fondatore della storica prog-band bolognese SITHONIA, fra i protagonisti della rinascita della scena progressive italiana negli anni 80, attivi fino al 2012.
Dopo l'esperienza coi MESEGLISE (2 album pubblicati da Lizard Records), si ricongiunge in qualche modo il filo di un percorso iniziato negli anni 70 con lo spirito di quel decennio, dalle propensioni cantautorali alle atmosfere progressive.
Coadiuvato da Alberto Celommi (chitarra elettrica), Maurizio Lettera (batteria e percussioni), Maria Robaey (violino), Marco Giovannini (cori), Paolo Nannetti (voce, tastiere, chitarre acustiche, ukukele) realizza un album intimistico, a tinte pastello, in cui è nitida l'anima poetica che ha da sempre contraddistinto i Sithonia, con leggerezza, tra ricordi e odierna consapevolezza.

Dopo le esperienze con i Sithonia e i Meseglise ho sentito sempre più forte il bisogno di non nascondermi dietro a niente, buttando dentro musica, parole e arrangiamenti, ma in prima persona, senza esigenza alcuna se non quella di riprovare il gusto musicale della mia adolescenza, ma con l'esperienza e i mezzi che oggi permettono di realizzare musica anche artigianalmente, come in realtà ho poi sempre fatto. Nascono così le "Cronache dalla zona est ", 8 canzoni, due strumentali sullo stesso tema (in apertura e chiusura) e 5 brevi passaggi che riprendono alcuni dei temi delle canzoni. Mi piace pensare che in questo disco riprendo il filo del discorso non dei Sithonia o dei Méséglise, ma di quello che sono stato dai miei 16 anni ricordati in "Diario 74"  ad oggi,  cantando i luoghi della città e delle colline, le strade di periferia di tanti anni fa, i tetti delle case del centro, le strade  notturne del rione Cirenaica che si trasformano in teatri di improbabili approcci dance, oltre  i varchi e i confini dell'età, invisibili e leggeri. Alla fine di questo percorso rimane un vecchio che sorride, nella calma e nel tepore della sera, certo sarebbe bello così....”(Paolo Nannetti)

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